il giudizio abbreviato

Che cosa è il giudizio abbreviato? Quali sono i pro ed i contro?

Spesso hai sentito in televisione che “l’imputato è stato condannato con il giudizio abbreviato”. Oppure che “grazie al giudizio abbreviato il colpevole ha avuto una riduzione di pena”.

Leggi l’articolo per capire che cosa è il rito abbreviato e come funziona, così da comprendere quali sono i vantaggi e svantaggi per l’imputato.

Che cosa è il giudizio abbreviato?

Il rito abbreviato è un’opzione procedurale prevista dalla legge1, grazie alla quale l’imputato sceglie di non essere giudicato con il rito ordinario.

L’imputato, dunque, prima dell’inizio del processo, può scegliere di essere giudicato con il rito abbreviato: così facendo evita un lungo processo ed in caso di condanna avrà diritto uno sconto di pena pari ad 1/3 della condanna pronunciata dal giudice2.

Il prezzo di tale scelta è rappresentato dalla rinuncia alla prova: l’imputato è giudicato sulla base degli atti di indagine raccolti dal pubblico ministero. Pertanto, l’imputato non potrà produrre prove a sua discolpa, come ad esempio i testimoni.

Come funziona il rito abbreviato?

Per capire come funziona il rito abbreviato è necessario confrontare tale scelta processuale con il rito ordinario.

Il procedimento penale è caratterizzato da due grandi momenti.

La prima fase è quella delle indagini preliminari, dove il pubblico ministero raccoglie le prove per poter chiedere il rinvio a giudizio dell’imputato.

La seconda fase, invece, è il processo vero e proprio. Nel processo, un giudice che non conosce nulla dell’attività svolta dal pubblico ministero, ti giudicherà sulla base delle prove che si formeranno dinanzi ai suoi occhi.

Quindi, l’attività svolta dal pubblico ministero nella fase processuale perde gran parte della sua importanza durante il processo, poiché il tutto dovrà formarsi dinanzi al giudice del processo.

Facciamo un esempio:

Rito ordinario

Sei accusato di aver acquistato ed utilizzato uno smartphone rubato (delitto di ricettazione). Durante la fase delle indagini preliminari la polizia giudiziaria raccoglie le deposizione di Tizio e Caio, i quali confermano che eri a conoscenza della provenienza illecita del telefono.

Nel caso di processo ordinario, quanto riferito da Tizio e Caio durante le indagini non ha valore. Il giudice non potrà utilizzare quelle dichiarazioni e non ne verrà mai a conoscenza.

Tizio e Caio dovranno essere ascoltati dal giudice del processo. Ma soprattutto, tu potrai chiamare nuovi testimoni e portare prove che smentiscono le deposizioni processuali di Tizio e Caio.

Rito abbreviato

Nel processo con rito abbreviato, invece, le deposizioni di Tizio e Caio raccolte dalla polizia giudiziaria sono conosciute ed utilizzate dal giudice del processo.

La decisione del giudice si baserà su tali atti (per questo il giudizio abbreviato è definito come un “processo allo stato degli atti“)e tu non potrai fare domande a Tizio e Caio, né portare dei tuoi testimoni o altre prove.

Quando ed a chi conviene chiedere il giudizio abbreviato?

Innanzitutto il rito abbreviato conviene allo Stato: i processi costano tanto, il rito abbreviato riduce le udienze, taglia i costi del processo ed alleggerisce il carico di lavoro del tribunale.

Ovviamente anche all’imputato conviene, in certe occasioni, chiedere il rito abbreviato. Tale scelta deve essere guidata da un attento e pragmatico studio degli atti processuali.

Per “pragmatico” intendo dire che occorre, a malincuore, mettere da parte il principio del “sono innocente ed andrò fino in fondo” ed analizzare esclusivamente la verità che emerge dagli atti.

Se hai i mezzi economici per sostenere un lungo processo, la forza emotiva per accettare lunghi anni nella macchina giudiziaria e, soprattutto, valide argomentazioni dimostrabili in giudizio, allora sì, ha un senso fare il processo ordinario.

In tutti gli altri casi, valuta l’opzione del rito abbreviato.

Di seguito i due esempi di situazioni che spesso conducono l’imputato alla scelta del rito abbreviato:

  • le indagini sono state svolte in modo attento e scrupoloso e non ci sono lacune. Non hai la possibilità di dimostrare la tua innocenza, né puoi sostenere i costi di un lungo processo. Se scegli il rito abbreviato, la parcella dell’avvocato sarà più bassa ed avrai una riduzione della pena pari ad 1/3 della sanzione irrogata dal giudice;
  • dagli atti di indagine emerge una realtà processuale che ti è favorevole. Le indagini sono lacunose ed un eventuale dibattimento potrebbe solo permettere all’accusa di integrare tali aspetti. Il rito abbreviato ti permette di sfruttare i vuoti e gli errori delle indagini. Se ti va bene sarai assolto, se dovesse andare male otterrai comunque la riduzione di 1/3 della pena.

Quali sono i vantaggi (pro) del rito abbreviato?

Il principale beneficio del rito abbreviato è la riduzione di 1/3 della pena in caso di delitto e della metà in caso di contravvenzione3.

Tale riduzione è applicata alla pena che il giudice deciderà di irrogarti: ad esempio se ti condanna a tre anni di reclusione, grazie al beneficio del rito abbreviato, la pena sarà ridotta di un anno e verrai condannato a soli due anni di reclusione (3 anni – 1/3 = 2 anni).

Un ulteriore vantaggio indiretto è la parcella dell’avvocato: l’attività di udienza costa cara, tante udienze significano maggiore impegno per il tuo difensore. Con il rito abbreviato ci sono meno udienze rispetto al rito ordinario e per tale ragione, spesso, la parcella dell’avvocato nel caso di rito abbreviato è più “leggera” a quella del processo ordinario.

Infine, con il rito abbreviato la tua storia (o incubo) giudiziaria finisce rapidamente: ci saranno poche udienze e nell’arco qualche mese potrai lasciarti tutto alle spalle (ovviamente ciò vale in caso assoluzione o di condanna con la pena sospesa).

Quali sono gli svantaggi (contro) del rito abbreviato?

Il principale svantaggio del rito abbreviato è che non puoi produrre prove a tuo discolpa: la decisione del giudice si baserà esclusivamente sugli atti di indagine raccolti dal pubblico ministero.

Dunque, non potrai portare tuoi testimoni, produrre documenti o esaminare i testimoni del pubblico ministero.

Inoltre, il processo abbreviato si concluderà in breve tempo e non potrai sperare nel paracadute della prescrizione del reato (speranza in ogni caso vana a seguito della riforma della prescrizione del reato).

Infine, tieni presente che un giudice può di fatto neutralizzare la riduzione di pena prevista dal giudizio abbreviato: gli basterà partire da una pena molto alta per irrogare in concreto una pena severa.

Ad esempio, il reato di ricettazione prevede un minimo di due anni di reclusione ed un massimo di otto.

Se il giudice parte dal minimo della pena, ossia due anni di reclusione, grazie al rito abbreviato verrà irrogata una condanna pari ad un anno e quattro mesi di reclusione (2 anni – 1/3 = 1 anno e 4 mesi).

Tuttavia, se il giudice dell’abbreviato parte da una pena base più alta, ad esempio tre anni di reclusione, all’esito del rito abbreviato sarai condannato a due anni di reclusione (3 anni – 1/3 = 2 anni).

Sarà comunque onere del giudice motivare sul perché non sia partito dal minimo della pena.

Può essere rigettata la richiesta di giudizio abbreviato?

No, non può essere rigettata la richiesta di abbreviato. E’ un diritto dell’imputato essere giudicato con il rito abbreviato secco, ossia non condizionato.

Salvo che non si tratti di reati puniti con l’ergastolo, l’imputato ha il diritto di accedere al rito abbreviato e né il giudice, né il pubblico ministero, né le persone offese, possono opporsi a tale scelta.

Cosa può fare il giudice in nel corso del rito abbreviato?

Come anzidetto, il giudice NON può rigettare la richiesta di giudizio abbreviato, tuttavia gli è concesso il potere di integrazione probatoria4.

Al giudice è consentito integrare il compendio probatorio ove non ritenga di poter decidere allo stato degli atti.

Tale integrazione probatoria non deve avere necessariamente ad oggetto nuove prove (ulteriori rispetto a quelle già acquisite) ma può consistere anche nell’approfondimento, ad esempio, della dichiarazioni rese dalle persone ascoltate dalla polizia giudiziaria durante le indagini.

In tale evenienza, alle parti è concessa la possibilità di portare una prova contraria a quella indicata dal giudice.

Che cosa è il giudizio abbreviato condizionato?

Accanto alla richiesta di rito abbreviato secco, che non può essere rifiutata dal giudice; la legge prevede la possibilità per l’imputato di chiedere il giudizio abbreviato condizionato5.

Con la richiesta di giudizio abbreviato condizionato, l’imputato subordina la richiesta di accesso al rito abbreviato ad un’integrazione probatoria necessaria ai fini della decisione.

A differenza del rito abbreviato secco, nel caso di rito abbreviato condizionato il giudice ha la facoltà di rigettare la richiesta qualora non ritenga necessaria e compatibile con la rapidità del rito, la richiesta di integrazione probatoria.

Onde evitare l’impossibilità di accedere al rito abbreviato, è prassi comune chiedere in via subordinata alla richiesta di giudizio abbreviato condizionato, il giudizio abbreviato secco.

Cosicché, in caso di rigetto dell’istanza principale, sarà comunque possibile accedere al rito abbreviato secco ed ottenere lo sconto di pena.

Il rito abbreviato è un’ammissione di colpevolezza?

Assolutamente NO, il rito abbreviato non è un’ammissione di colpevolezza.

Uno degli errori più comuni è quello di ritenere il rito abbreviato un’ammissione di colpevolezza.

Come già detto, il rito abbreviato non presuppone nessuna ammissione di colpevolezza, ma semplicemente comporta che verrai giudicato allo stato degli atti. Ossia, nella maggior parte dei casi, sulla base dei soli atti raccolti dal pubblico ministero.

Del resto, se da tali atti emerge la tua innocenza il giudice potrà tranquillamente assolverti6.

Posso ottenere l’assoluzione con il giudizio abbreviato?

Certo che puoi. Come meglio spiegato sopra, la scelta dell’abbreviato è mossa da due ragioni:

  • ridurre i danni della condanna grazie alla riduzione della pena;
  • sfruttare le lacune degli atti di indagini, evitare le insidie di un dibattimento e puntare ad una rapida assoluzione.

A dimostrazione di quanto detto, ti riporto le sentenze di tre miei processi dove ho ottenuto l’assoluzione scegliendo il rito abbreviato.

Qual è lo sconto di pena con il rito abbreviato?

In caso di delitto la riduzione è pari ad 1/3 della pena irrogata.

In caso di contravvenzione la riduzione è pari alla metà della pena inflitta.

Di seguito un esempio di sentenza emessa a seguito del rito abbreviato nelle quali potrai leggere come il giudice ha calcolato la pena ed applicato la riduzione.

il giudizio abbreviato

Posso rendere dichiarazioni spontanee o essere interrogato nel rito abbreviato?

Sì, puoi essere ascoltato dal giudice anche in caso di giudizio abbreviato.

Puoi rendere dichiarazioni spontanee durante le quali parli a ruota libera e nessuno può farti domande.

Oppure, puoi decidere di essere esaminato dalle parti: il pubblico ministero, l’avvocato ed il giudice ti porranno le domande relative al reato che ti viene contestato7.

Ti segnalo che per alcuni giudice la richiesta dell’imputato di essere esaminato deve essere veicolata attraverso il giudizio abbreviato condizionato. Questo vuol dire che il tuo avvocato dovrà motivare tale richiesta ed il giudice sarà libero di accettarla o meno.

Posso domandare il giudizio abbreviato in caso di omicidio o di altri reati puniti con l’ergastolo?

Non più. Il legislatore con la legge n. 33 del 12 aprile 2019 ha escluso la possibilità per l’imputato di essere giudicato con il rito abbreviato per i delitti puniti con la pena dell’ergastolo.

Prima di tale legge, in caso di delitti punito con l’ergastolo, l’imputato che chiedeva il rito abbreviato veniva condannato a trenta anni di reclusione anziché all’ergastolo.

Oggi invece questo non è più possibile: in caso di omicidio o di altro grave reato punito con l’ergastolo, non sarà possibile ottenere al predetta riduzione di pena.

In ogni caso, è fatta salva la possibilità per l’imputato di chiedere lo stesso il rito abbreviato, vedersi rigettata la richiesta in sede di udienza preliminare ed ottenere all’esito del processo lo sconto di pena, qualora il giudice del dibattimento ritenga che il fatto accertato non sia punibile con l’ergastolo.

Ti faccio un esempio: sei imputato per omicidio volontario, per il quale è previsto l’ergastolo. In sede di udienza preliminare chiedi il giudizio abbreviato, il giudice dell’udienza preliminare rigetta la richiesta e ti rinvia a giudizio.

Durante il processo emerge che l’omicidio non era volontario ma colposo (ossia senza la volontà di uccidere).

In questo caso, il giudice del processo dovrà applicare la riduzione della pena prevista per il rito l’abbreviato (che avevi chiesto all’inizio). Ciò perché il fatto è stato qualificato come un reato (omicidio colposo) per il quale non è previsto l’ergastolo.

In caso di rito abbreviato devo risarcire la parte civile?

Sì, il rito abbreviato non evita il risarcimento alla parte civile.

La parte civile non può opporsi alla tua richiesta di rito abbreviato ma può, in ogni caso, decidere di partecipare al processo è chiedere il risarcimento del danno e delle spese legali.

Come si chiede il giudizio abbreviato?

La scelta del rito abbreviato è un atto personalissimo dell’imputato. Ciò vuol dire che senza l’esplicito consenso dell’imputato, l’avvocato non può chiedere il giudizio abbreviato.

Tale consenso può essere espresso oralmente dall’imputato presente in udienza, oppure dal proprio avvocato al quale sia stata rilasciata una specifica procura speciale scritta per chiedere il giudizio abbreviato8.

Sino a quando posso richiedere il giudizio abbreviato?

Nei casi di reati per i quali è prevista l’udienza preliminare (reati più gravi), la richiesta di giudizio abbreviato può essere avanzata non oltre il momento in cui il difensore formuli le proprie conclusioni9.

Ciò vuol dire che il tuo avvocato ha la possibilità, prima di prendere una decisione definitiva in merito alla richiesta di abbreviato, di ascoltare le conclusioni del pubblico ministero.

Dopodiché, prenderà la parola il tuo avvocato e questo sarà l’ultimo momento entro il quale potrà chiedere il rito abbreviato.

Nei casi di procedimenti instaurati con la citazione diretta a giudizio (reati puniti sino a quattro anni di reclusione)10, nei quali manca la celebrazione dell’udienza preliminare, la richiesta di giudizio abbreviato deve essere formulata prima della dichiarazione di apertura del dibattimento.

Come si conclude un processo per rito abbreviato?

All’esito del processo con rito abbreviato, il giudice potrà emettere le seguenti sentenze di:

  • proscioglimento, che non può essere appellata dall’imputato ma solo dal pubblico ministero;
  • assoluzione, che può essere impugnata da solo pubblico ministero;
  • condanna con riduzione di 1/3 della pena nei casi di delitto o della metà nelle contravvenzioni. Tale sentenza non può essere appellata dal pubblico ministero ma esclusivamente dall’imputato. Se la sentenza di condanna ha irrogato solo l’ammenda, né l’imputato, né il pubblico ministero possono appellare;
  • estinzione del reato.

Conclusioni

Se sei imputato in un procedimento penale valutata attentamente tutte le opzioni procedurali. Superare la questione di principio dell’innocenza e valuta esclusivamente gli atti e ciò che potrai contrastare nel processo.

Solo all’esito di tale analisi, nella quale avrà un peso anche il costo e lo stress emotivo di un lungo processo, sarai pronto e consapevole per decidere di farti giudicare con il giudizio abbreviato.


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Note

  1. Art. 438 del Codice di Procedura Penale
  2. Art. 442 del Codice di Procedura Penale
  3. Art. 442 del Codice di Procedura Penale
  4. Art. 441, comma V, del Codice di Procedura Penale
  5. Art. 438, comma V, del Codice di Procedura Penale
  6. Art. 442 del Codice di Procedura Penale
  7. Cassazione penale, sez. II, 11 gennaio 2006, n. 7574
  8. Art. 438, comma III, del Codice di Procedura Penale
  9. Art. 438, comma II, del Codice di Procedura Penale
  10. Art. 550 del Codice di Procedura Penale

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