cancellare un precedente penale dalla fedina penale

Come cancellare un precedente penale dalla fedina penale

In passato hai commesso degli errori ed hai pagato il tuo debito con la giustizia.

Oggi sei un uomo diverso ma la tua fedina penale dice il contrario.

Con la riabilitazione penale e l’incidente di esecuzione puoi cancellare un precedente penale dal casellario giudiziale e neutralizzare gli effetti negativi della condanna ricevuta.

Attenzione però, il precedente penale non sarà cancellato ma privato dei suoi effetti negativi, pertanto diffida da chi ti promette la cancellazione del precedente penale dal casellario giudiziale.

Indice

Guarda il video-articolo su come RIPULIRE la FEDINA PENALE

Che cosa è la fedina penale (casellario giudiziale o certificato penale)?

La fedina penale, più correttamente definita casellario giudiziale o certificato penale, è un archivio in cui sono indicati tutti i precedenti penali1.

Che cosa sono i precedenti penali?

I precedenti penali sono le condanne definitive che hai ricevuto nell’ambito di un procedimento penale.

Per definitive intendo che il processo è chiuso per sempre, non puoi fare appello e pertanto la sentenza non è più impugnabile.

Che cosa è il certificato dei carichi pendenti?

Nel certificato dei carichi pendenti, invece, sono indicati i procedimenti penali in corso.

I procedimenti aperti non sono indicati nel certificato del casellario giudiziale poiché nella fedina penale sono presenti, come detto prima, solo i processi definitivi.

Sino a quando un procedimento sarà aperto o in corso, lo troverai indicato nei certificato dei carichi pendenti.

Nel momento in cui il procedimento penale si chiude con una condanna, l’iscrizione passa dai carichi pendenti al casellario giudiziale, ossia la fedina penale.

Come e dove si chiede il certificato del casellario giudiziale?

Il certificato del casellario giudiziale lo puoi chiedere in qualsiasi Procura della Repubblica d’Italia, ti basterà recarti all’ufficio del casellario.

L’archivio è unico e nazionale: potrai chiedere il certificato del casellario giudiziale indipendentemente dal tuo luogo di residenza o da tribunale che ti ha condannato.

Se sei stato condannato a Napoli e risiedi a Torino, puoi tranquillamente chiedere il certificato del casellario giudiziale a Milano.

Puoi andare personalmente a chiedere il certificato penale, oppure mandare un conoscente munito di una delega scritta, alla quale dovrai allegare il tuo ed il suo documento di riconoscimento.

Se non hai tempo o modo di recarti in tribunale per chiedere il certificato del casellario giudiziale, puoi acquistarlo online dal mio sito cliccando qui.

Quanto costa il certificato del casellario giudiziale?

Ad oggi, 10 aprile 2019, per chiedere il certificato del casellario giudiziale dovrai comprare:

  • per la richiesta normale, senza urgenza occorre una marca da bollo di euro 3,87 + una marca da bollo di euro 16,00 = totale euro 19,87. Il certificato penale ti verrà rilasciato dopo cinque giorni lavorativi.
  • con urgenza, occorre una marca da bollo di euro 7,74 + una marca da bollo di euro 16,00 = euro 23,74. Il certificato ti verrà consegnato dopo due ore dalla richiesta.

Cliccando al seguente link potrai scaricare il modello per chiedere il certificato del casellario giudiziale con tanto di delega.

Puoi andare personalmente a chiedere il certificato del casellario giudiziario, oppure puoi ordinarlo con urgenza online da mio sito professionale.

Come e dove si chiede il certificato dei carichi pendenti?

Il certificato dei carichi pendenti lo puoi chiedere in qualsiasi Procura della Repubblica d’Italia, tuttavia il risultato cambierà a seconda di dove è pendente il procedimento penale.

Questo perché non esiste un archivio nazionale dei carichi pendenti, ogni procura ha il proprio archivio e gli archivi non comunicano tra di loro.

Dunque, se hai un procedimento penale in corso a Napoli e chiedi il certificato dei carichi pendenti a Milano, il certificato dei carichi pendenti chiesto a Milano sarà vuoto.

Quanto costa il certificato dei carichi pendenti?

Ad oggi, 10 aprile 2019, per chiedere il certificato dei carichi pendenti dovrai acquistare:

  • per la richiesta normale, senza urgenza occorre una marca da bollo di euro 3,87 + una marca da bollo di euro 16,00 = totale euro 19,87. Il certificato dei carichi pendenti ti verrà rilasciato dopo cinque giorni lavorativi.
  • con urgenza, occorre una marca da bollo di euro 7,74 + una marca da bollo di euro 16,00 = euro 23,74. Il certificato dei carichi pendenti ti verrà consegnato dopo due ore dalla richiesta.

Cliccando al seguente link potrai scaricare il modello per chiedere il certificato dei carichi pendenti con tanto di delega.

È vero che il certificato del casellario giudiziale chiesto dal privato non riporta tutte le condanne?

Sì, il certificato del casellario giudiziale chiesto dal cittadino non indica tutte le condanne ricevute.

L’assenza di determinate condanne nel casellario giudiziale chiesto dal privato, tuttavia, non vuol dire che non ci siano, ma semplicemente che non sono visibili.

Lo scopo è quello di agevolare l’interessato nascondendo le condanne per i reati più lievi, così da poter esibire una fedina penale pulita.

Quindi, se il casellario giudiziale è richiesto dal soggetto interessato, quest’ultimo si ritroverà tra la mani un certificato parziale, che non mostra tutte le condanne ricevute.

Quindi se sei stato condannato per una truffa ed hai beneficiato della non menzione nel casellario giudiziale, o se hai patteggiato, sulla tua fedina penale non saranno visibili tali condanne.

Questo, però, non vuol dire che le condanne non sono iscritte nel casellario giudiziale, ma semplicemente che non sono visibile agli occhi del cittadino privato.

Diversamente, se il casellario giudiziale è richiesto dall’autorità giudiziaria o dall’amministrazione pubblica, quest’ultimi potranno accedere alla versione integrale della tua fedina penale e leggere tutte le iscrizioni presenti.

Quali sono le condanne non visibili nel certificato del casellario giudiziale?

L’art. 24 del testo unico sul casellario giudiziale elenca le iscrizioni non visibili nel casellario chiesto dal privato2.

Di seguito le principali ipotesi:

  • condanne irrogate con il beneficio della non menzione, salvo che il beneficio non sia stato revocato;
  • le condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda e alle condanne per reati estinti per pena sospesa;
  • condanne in relazione alle quali è stata definitivamente applicata l’amnistia e a quelle per le quali è stata dichiarata la riabilitazione, senza che questa sia stata in seguito revocata;
  • patteggiamento sotto i due anni e decreti penali di condanna, quando la pena irrogata non superi i due anni di pena detentiva soli o congiunti a pena pecuniaria;
  • condanne per fatti che la legge ha cessato di considerare come reati, quando la relativa iscrizione non è stata eliminata;
  • i provvedimenti giudiziari emessi dal giudice di pace;
  • i provvedimenti che dispongono la sospensione del procedimento con messa alla prova;
  • le sentenze dichiarano estinto il reato per esito positivo della messa alla prova.

Come posso conoscere tutti i precedenti penali (anche quelli normalmente non visibili)?

L’unica strada per conoscere tutti i precedenti penali è chiedere una visura delle iscrizioni del casellario3.

Attraverso la visura potrai conoscere tutte le iscrizioni presenti nel casellario giudiziale, tuttavia la visura non ha valore certificativo ed è rilasciata in forma anonima (sul documento che ti verrà consegnato non sono indicate le tue generalità).

La visura, ad esempio, ti serve per conoscere la tua reale situazione ed evitare di commettere errori nella compilazione di un’autocertificazione.

Nel mio lavoro è la prima cosa che chiedo ad cliente. Anche quando il cliente mi dice di non aver precedenti penali, nel dubbio chiedo sempre una visura del casellario.

Come e dove si chiede la visura delle iscrizioni del casellario?

La visura puoi chiederla in qualsiasi Procura della Repubblica d’Italia, o acquistarla online dal mio sito cliccando qui.

L’archivio è unico e nazionale: potrai chiedere la visura del casellario indipendente dal tuo luogo di residenza o dal tribunale che ti ha condannato.

Quindi se sei stato condannato a Napoli e risiedi a Torino, puoi tranquillamente chiedere la visura del casellario a Milano.

Puoi andare personalmente a chiedere la visura, oppure puoi ordinarla online da mio sito professionale.

Quanto costa la visura del casellario giudiziale?

Ad oggi, 10 aprile 2019, chiedere una visura senza urgenza non costa nulla, è gratis!

Il certificato ti verrà rilasciata dopo cinque giorni lavorativi.

Se hai fretta, puoi chiedere la visura con urgenza e ti verrà rilasciata dopo due ore. In questo caso dovrai comprare una marca da bollo da euro 3,87.

Cliccando al seguente link potrai scaricare il modello per chiedere la visura del casellario con tanto di delega.

Se non hai tempo o modo di recarti in tribunale per la visura, puoi acquistarla online dal mio sito cliccando qui.

Si può cancellare un carico pendente?

No, non si può cancellare un carico pendente, ma soprattutto la domanda è sbagliata.

Come meglio spiegato sopra, il carico pendente è per sua natura provvisorio, poiché ha ad oggetto un procedimento aperto, che prima o poi si chiuderà.

Quindi, sino a quando il procedimento è pendente, sarà presente l’iscrizione nei carichi pendenti e sarà impossibile ottenere l’eliminazione.

Dopo che il processo sarà finito, e dunque non più pendente, l’iscrizione nei carichi pendenti sparirà.

Al massimo, si può sollecitare la definizione del processo così da ripulire i carichi pendenti, tuttavia, in caso di condanna, si sporcherà in casellario giudiziale.

Se proprio hai necessità di esibire un certificato dei carichi pendenti vuoto, puoi chiederlo in una Procura della Repubblica diversa da quella dove è pendente il tuo processo penale.

Ciò è possibile perché non esiste un archivio nazionale dei carichi pendenti, ogni Procura ha il proprio archivio e gli archivi non comunicano tra di loro.

Dunque, se hai un procedimento pendente a Napoli e chiedi il certificato dei carichi pendenti a Milano, il certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura di Milano sarà vuoto.

Come cancellare un precedente penale dalla fedina penale (casellario giudiziale)?

Se per cancellare intendi l’eliminazione dell’iscrizione, la risposta è NO.

Hai capito bene, salvo alcune ipotesi particolari, i precedenti penali non si cancellano: l’iscrizione sarà sempre presente nel casellario giudiziale ciò avrà ripercussione negative nella tua vita.

Diffida da chi ti garantisce la cancellazione del precedente penale: te lo ripeto, il precedente penale non si cancella.

In ogni caso, ti basterà chiedere una visura per appurare l’esistenza o meno dell’iscrizione.

È vero che dopo cinque anni i precedenti penali si cancellano automaticamente?

Assolutamente no, i precedenti penali non si cancellano con il decorrere del tempo.

Un altro mito da sfatare è quello che dopo cinque anni i precedenti penali si cancellano: oltre a non cancellarsi, il decorso del tempo non muta la situazione.

Anche dopo venti anni il tuo precedente penale sarà lì iscritto nel casellario giudiziale.

L’unica cosa che puoi fare è neutralizzare gli effetti negativi del precedente penale. Per neutralizzare intendo che puoi limitare gli effetti collaterali della condanna.

Come posso neutralizzare un precedente penale e limitare gli effetti negativi?

Ci sono solo due strumenti per neutralizzare un precedente penale (tecnicamente si dice ottenere l’estinzione del reato e degli effetti penali):

All’esito di queste due procedure, il tuo precedente penale non verrà cancellato ma

  • nel casellario giudiziale ad uso dei privati non sarà più visibile6;
  • nella visura del casellario sarà annotata la dicitura “reato estinto”.

A costo di apparire ripetitivo, il precedente penale non si cancella ma grazie alla riabilitazione penale ed all’incidente di esecuzione, il precedente penale non avrà più alcun effetto negativo e verranno ripristinate le tue facoltà giuridiche perse con la condanna.

In quali casi è possibile ottenere l’eliminazione / cancellazione del precedente penale?

L’art. 5 del testo unico del casellario7 disciplina le poche ipotesi in cui il precedente penale è cancellato, inteso come eliminazione completa dell’iscrizione.

Di seguito le principali e più frequenti ipotesi di eliminazione del precedente penale:

  • le iscrizioni nel casellario giudiziale sono eliminate decorsi quindici anni dalla morte della persona alla quale si riferiscono e, comunque, decorsi cento anni dalla sua nascita;
  • i provvedimenti giudiziari di condanna per contravvenzioni per le quali è stata inflitta la pena dell’ammenda trascorsi dieci anni dal giorno in cui la pena è stata eseguita ovvero si è in altro modo estinta;
  • provvedimenti giudiziari che hanno dichiarato la non punibilità nei casi di lieve entità del fatto, trascorsi dieci anni dalla pronuncia
  • i provvedimenti giudiziari di condanna emessi dal giudice di pace, trascorsi cinque anni dal giorno in cui la sanzione è stata eseguita se è stata inflitta la pena pecuniaria, o dieci anni se è stata inflitta una pena diversa, se nei periodi indicati non è stato commesso un ulteriore reato.

In tutti questi casi l’eliminazione dell’iscrizione nella fedina penale dovrebbe essere automatica, tuttavia non sempre ciò avviene e si rende necessario l’intervento dell’avvocato.

Incidente di esecuzione e riabilitazione penale: gli unici strumenti per neutralizzare un precedente penale

Se sei stato condannato con una sentenza ordinaria (no patteggiamento, no decreto penale di condanna) l’unica strada per ottenere la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali è la riabilitazione penale.

Se, invece, sei stato condannato con un patteggiamento con pena pari o inferiore ai due anni di reclusione, o hai ricevuto un decreto penale di condanna, allora puoi ottenere la dichiarazione di estinzione del reato attraverso l’incidente di esecuzione.

La strada della riabilitazione penale è più complessa e costosa: dovrai risarcire il danno causato, pagare le spese processuali, provare la tua buona condotta ma soprattutto la decisione sarà discrezionale e verrà presa dal Tribunale di Sorveglianza.

Con l’incidente di esecuzione, invece, il legislatore ha previsto una procedura più rapida ed economica: ti basterà non avere commesso reati nei cinque anni successivi al patteggiamento, non dovrai risarcire alcun danno e la decisione verrà presa dallo stesso giudice che ti ha condannato.

L’incidente di esecuzione, tuttavia, è attuabile solo per i procedimenti che si sono conclusi con un patteggiamento o con il decreto penale di condanna.

Per tutte le altre condanne, l’unica strada è la riabilitazione penale.

È meglio la riabilitazione penale o l’incidente di esecuzione?

Nei casi di sentenza ordinaria non hai scelta: l’unica strada è la riabilitazione penale.

Hai, invece, scelta nei casi di patteggiamento e decreto penale di condanna, dove puoi intraprendere entrambe le strade.

In ogni caso il risultato finale è la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali.

Dunque, o che sia riabilitazione penale o incidente di esecuzione, il precedente penale non sarà visibile nel casellario giudiziale ad uso dei privati e non sarà più contestata la recidiva.

Inoltre, dal novembre 2019, dopo aver ottenuto l’estinzione del reato e degli effetti penali, potrai serenamente dichiararti incensurato nelle autocertificazioni8.

Quindi, gli effetti della riabilitazione penale e dell’incidente di esecuzione sono QUASI gli stessi.

Dico “quasi gli stessi” perché se hai particolari esigenze (cittadinanza, porto d’armi, ecc…), da spiegare preventivamente al tuo avvocato, allora la riabilitazione penale offre un risultato più ampio rispetto all’incidente di esecuzione.

Riabilitazione penale nei casi di patteggiamento o decreto penale di condanna

Il problema di quale strumento giuridico scegliere nasce unicamente nei casi di patteggiamento o decreto penale di condanna, dove il condannato ha due strade:

  1. l’incidente di esecuzione previsto dalla norma che disciplina il patteggiamento ed il decreto penale di condanna.
  2. la riabilitazione penale, che invece è la norma generale da poter chiedere in tutti i casi di condanna.

Ciò premesso, se hai già ottenuto la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali a seguito dell’incidente di esecuzione, chiedere anche la riabilitazione penale è rischioso.

È probabile che il Tribunale di Sorveglianza ti dichiari inammissibile la domanda, osservando che hai già ottenuto l’estinzione del reato e degli effetti penali.

Per evitare il rigetto dovrai argomentare le ragioni che ti spingono a chiedere qualcosa in più rispetto all’incidente di esecuzione.

Riabilitazione penale o incidente di esecuzione? Cosa conviene? Cosa è meglio?

Come già detto, se sei stato condannato con un patteggiamento o con un decreto penale di condanna, ha la facoltà di scegliere tra la riabilitazione penale e l’incidente di esecuzione.

La principale differenza tra i due istituti è data dalla necessità di risarcire le persone offese nel caso di riabilitazione penale.

Proprio tale risarcimento rappresenta il valore aggiunto che può farti ottenere ulteriori vantaggi rispetto alla dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali ottenuta con l’incidente di esecuzione.

Ad esempio, se il tuo obiettivo non è solo ottenere la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, utile per evitare ad esempio la contestazione della recidiva, ma anche chiedere il porto d’armi o la cittadinanza, allora è preferibile la riabilitazione penale.

Ciò perché, attraverso la riabilitazione penale il Tribunale di Sorveglianza valuta il risarcimento offerto alle persone offese e “certifica” il tuo ravvedimento.

Questi elementi potranno essere valutati positivamente in caso di richiesta del porto d’armi.

Sfortunatamente, non c’è una legge che regola l’automatismo tra incidente di esecuzione, riabilitazione penale e concessione di determinare autorizzazione amministrative (come il porto d’armi).

In altri termini, anche in caso di riabilitazione penale nessuno può garantirti la concessione dell’autorizzazione amministrativa richiesta. Tuttavia, la riabilitazione ti offre una possibilità in più9.

Che cosa dichiarare in un’autocertificazione dopo l’estinzione del reato e degli effetti penali?

Oggi, 10 aprile 2019, non c’è una legge in vigore che disciplina l’autocertificazione dei precedenti penali estinti.

I giudici e le pubbliche amministrazioni hanno creato prassi e precedenti che variano sin troppo rapidamente, pertanto presta molta attenzione a ciò che dichiari in un’autocertificazione in tema di precedenti penali.

In questi casi sei davanti ad un bivio: confidi nelle sentenze che dicono che puoi omettere di dichiarare il resto estinto (rischiando un processo per falso ideologico), oppure dichiari il precedente penale estinto ma perdi il lavoro?

Ad esempio, secondo il Consiglio di Stato10puoi non dichiarare le condanne estinte, ma come avrai capito, è una sentenza indicativa di un orientamento, non una legge.

In ogni caso, leggi attentamente il bando o i requisiti dell’autocertificazione e consulta prima un avvocato se hai dei dubbi.

La riforma del casellario giudiziale e le autocertificazioni: finalmente la soluzione del problema!

Fortunatamente con la riforma del casellario giudiziale, che entrerà in vigore il 10.11.2019, il legislatore ha fatto chiarezza su questo argomento11.

Dopo il 10.11.2019 NON DOVRANNO ESSERE INDICATE in un’autocertificazione i seguenti precedenti penali(di seguito le principali ipotesi):

  • le condanne irrogate con il beneficio della non menzione, salvo che il beneficio non sia stato revocato;
  • condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda e alle condanne per reati estinti per pena sospesa;
  • le condanne in relazione alle quali è stata definitivamente applicata l’amnistia e a quelle per le quali è stata dichiarata la riabilitazione, senza che questa sia stata in seguito revocata;
  • i patteggiamenti sotto i due anni e decreti penali di condanna, quando la pena irrogata non superi i due anni di pena detentiva soli o congiunti a pena pecuniaria;
  • i provvedimenti giudiziari emessi dal giudice di pace;
  • i provvedimenti che dispongono la sospensione del procedimento con messa alla prova;
  • le sentenze dichiarano estinto il reato per esito positivo della messa alla prova.

Per approfondire l’argomento ti consiglio leggere questo mio articolo: Quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione?

Come si chiede l’aggiornamento delle banche dati C.E.D. della forze dell’ordine?

Una volta che hai ottenuto la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, con la riabilitazione penale o con incidente di esecuzione, il passo successivo è chiedere l’aggiornamento delle banche dati delle forze dell’ordine, ossia il Centro Elaborazione Dati del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Puoi scaricare il modello per chiedere l’aggiornamento dalla seguente pagina.

Alla domanda di aggiornamento dovrai allegare il provvedimento estintivo ed attendere la risposta da parte del ministero dell’interno.

Non potrai, invece, chiedere la cancellazione delle informazioni: sul punto la giurisprudenza ha chiarito che il massimo risultato ottenibile è l’aggiornamento della propria posizione, mentre non è possibile ottenere la cancellazione delle informazioni in possesso del ministero.

La risposta del ministero dell’interno sarà stringata e laconica: un semplice “si rappresenta che, alla conclusione dell’iter procedurale, la posizione nell’ambito del C.E.D. risulta, attualmente, aggiornata”.

Inoltre, non ti è data la possibilità di conoscere quali informazioni sono o erano in possesso del Centro Elaborazione Dati del Dipartimento della pubblica sicurezza.

Conclusioni

In passato hai commesso degli errori ed hai pagato il tuo debito con la giustizia.

Oggi sei un uomo diverso ma la tua fedina penale ti ricorda ancora quell’errore.

Grazie alla riabilitazione penale ed all’incidente di esecuzione puoi neutralizzare gli effetti negativi del precedente penale e ripulire la fedina penale.

Il precedente penale non sarà visibile ai privati (ad esempio il datore di lavoro), potrai partecipare ai concorsi, non sarai più un pregiudicato e finalmente potrai dichiararti incensurato.

Attenzione però, il precedente penale non sarà cancellato ma privato dei suoi effetti negativi, pertanto diffida da chi ti promette la cancellazione del precedente penale dal casellario giudiziale.


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Note

  1. Decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  2. Art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  3. Art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  4. Art. 178 e seguenti del Codice Penale
  5. Artt. 444 e 460 del Codice di Procedura Penale
  6. Art. 24, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  7. Art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  8. Art. 28, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  9. Sentenza del T.A.R. Lombardia Brescia, Sez. I, emessa il 14.05.2010, n. 1731
  10. Consiglio di Stato, sez. V, 18.06.2015 n. 3105
  11. Art. 28, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario

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