Come ottenere il passaporto se sono stato condannato

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato

Sei andato all’ambasciata o in questura per chiedere il passaporto e ti hanno risposto che c’è un problema.

Hai chiesto la carta di identità valida per l’espatrio e, anche qui, è andata male.

In entrambi i casi non ti hanno indicato chiaramente qual è il motivo del rigetto.

Ricordi solo che in passato hai avuta un problema penale, a questo punto ti starai chiedendo “come ottenere il passaporto se sono stato condannato?”. Leggi l’articolo per saperne di più.

Guarda il video per capire come ottenere il passaporto se sono stato condannato

La richiesta per ottenere il rilascio del passaporto

La richiesta di passaporto per il cittadino italiano all’estero

Da tanti anni sei all’estero e hai finalmente deciso di rientrare in Italia, prendi il passaporto e scopri che è scaduto o che scadrà a breve.

Ti rechi all’ambasciata e inizi la procedura per il rilascio del passaporto, dopo qualche giorno, tuttavia, sei contattato dall’impiegato il quale ti dice che dall’Italia c’è una “segnalazione” e non possono darti il passaporto.

L’impiegato non ti dice nulla di più: non ti rilascia nulla di scritto, né ti indica l’esatto problema, ma semplicemente ti consiglia di contattare un avvocato in Italia per saperne di più.

La richiesta di passaporto per il cittadino italiano in Italia

Le vacanze si avvicinano e sei pronto per un viaggio esotico, ti rechi in questura per chiedere il passaporto e scopri che c’è un impedimento.

Anche in questo caso, l’impiegato non ti da molte informazioni, ma ti dice semplicemente che c’è un problema penale che ostacola il rilascio del passaporto e ti invita a contattare il tuo avvocato per approfondire.

La richiesta di carta di identità valida per l’espatrio

Hai perso la carta di identità e ora ha necessità di un nuovo documento di riconoscimento. Hai fatto le foto e prendi appuntamento al Comune.

Dopo aver atteso qualche giorno, finalmente ti viene consegnata la carta di identità ma, stranamente, risulta “non valida per l’espatrio“.

Ti rechi al Comune per capire il perché, ma non ottieni molto: ti viene semplicemente detto che c’è un problema in tribunale e di contattare un avvocato per saperne di più.

Come scoprire il problema che ostacola il rilascio del passaporto

A questo punto per scoprire cosa ostacola il rilascio del passaporto (o la carta di identità valida per l’espatrio) hai due possibilità, una facile e una difficile:

  • La strada difficile consiste nel chiedere all’ambasciata, alla questura o al Comune le motivazioni in forma scritta della causa ostativa al rilascio del tuo passaporto. E’ un tuo diritto, tuttavia i tempi per la risposta a tale domanda non sono rapidi o certi.

Ti mostro un esempio di risposta avuto dalla questura di Napoli e dall’Ambasciata Italiana a Panama

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato

 

  • La strada facile è quella di chiedere una visura del casellario1. Grazie a tale documento potrai conoscere esattamente la tua storia giudiziaria e comprendere se sussistono problemi per il rilascio del passaporto o della carta di identità valida per l’espatrio.

Di seguito un esempio di visura del casellario dove si evince chiaramente che c’è una condanna penale non pagata e pertanto il condannato non potrà avere il passaporto.

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato

 

Puoi ordinare la visura del casellario dal mio sito cliccando qui, oppure puoi fare da solo recandoti presso l’ufficio del casellario giudiziale di una qualsiasi Procura della Repubblica d’Italia.

Mi raccomando chiedi la visura e non il casellario giudiziale, poiché solo nella visura si leggono tutti i precedenti penali.

Cosa leggo nella visura del casellario?

Come accennato, nella visura del casellario leggi tutte le tue condanne penali, anche quelle non visibili sul casellario giudiziale.

Una volta ottenuta la visura del casellario, dovrai individuare se ci sono condanne penali da espiare.

E’ importante sapere che per ottenere il rilascio del passaporto occorre aver espiato totalmente la condanna, sia la sanzione attinente alla libertà (carcere), sia la sanzione pecuniaria (multa o ammenda).

Ad esempio, se sei stato condannato a 3 anni di reclusione ed euro 7.000 di multa, dovrai avere espiato i 3 anni di reclusione e pagato 7.000 euro di multa penale. In caso contrario, non potrai avere il passaporto.

Allo stesso modo, in caso di condanna penale a soli 3.000 euro ammenda, come ad esempio per la guida in stato di ebbrezza, sino a quando non avrai pagato la sanzione pecuniaria non potrai ottenere il passaporto.

Fai attenzione che per multa o ammenda, in questa sede non si intende la tassa di possesso dell’auto non pagata, ma la sanzione penale pecuniaria derivante da una conseguente ad una condanna penale.

Perché non posso avere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio?

Non puoi avere il passaporto o carta di identità valida per l’espatrio perché hai un debito penale verso lo Stato Italiano.

Lo Stato non ti fa viaggiare poiché teme che il tuo allontanamento potrebbe essere definitivo e finalizzato ad evitare di saldare il debito che hai con la giustizia.

Lo Stato, non rilasciandoti  il passaporto ha la certezza che tu non possa scappare all’estero e in tal modo tutela il proprio credito.

Il debito penale che ostacolo il passaporto, come detto prima, nasce a seguito di una condanna penale inflitta senza il beneficio della pena sospesa, ossia una condanna che prima o poi dovrà essere pagata.

La sanzione penale che impedisce il rilascio del passaporto o della carta di identità valida per l’espatrio può essere sia un

Lo Stato, in buona sostanza, ti impedisce di scappare dai debiti che derivano dai precedenti penali2.

Per completezza ti evidenzio che a seguito di una sentenza di condanna verrai (quasi sempre) anche condannato al pagamento:

  • delle spese di giustizia, ossia il costo che ha sostenuto lo Stato per processarti o per mantenerti in carcere;
  • ed eventualmente al risarcimento del danno in favore della vittima del reato.

Fortunatamente per te, le spese di giustizia e il risarcimento del danno (ad eccezione di una ipotesi che ti dirò tra poco) non c’entrano nulla con il passaporto o la carta di identità: potrai non pagarle e avere comunque il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Quali precedenti penali impediscono il rilascio del passaporto e la carta di identità valida per l’espatrio?

Non tutte le condanne penali impediscono il rilascio del passaporto. Come spiegato sopra, solo le condanne definitive da espiare sono un problema per il rilascio del passaporto.

Ad esempio, non possono avere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio coloro che stanno scontando una pena restrittiva della libertà (carcere, domiciliari o affidamenti ai servizi sociali).

Allo stesso modo, se hai avuto la pena sospesa condizionata al risarcimento del danno3, sino a quando non avrai pagato, non ti verrà rilasciato il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Parimenti, in caso di sospensione di fase esecutiva4, cioè quando sei stato condannato, sei libero e sei in attesa di espiare la condanna, non ti verrà rilasciato il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio5.

Infine, non potrai avere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio in caso di condanna penale con ammende o multe non pagate.

visura del casellario con condanne a confronto per il passaporto

Le spese di giustizia o il risarcimento del danno ostacolano il rilascio del passaporto?

Come accennato prima, solo il debito penale (liberta o sanzione pecuniaria) verso lo Stato impedisce il rilascio o rinnovo del passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Da ciò consegue che in caso di sentenza emessa con il beneficio della pena sospesa con condanna al risarcimento del danno alla vittima del reato, potrai non pagare tale risarcimento e avere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Questo perché, in tale ipotesi, il tuo debito non è verso lo Stato ma esclusivamente verso la persona offesa del reato.

Lo stesso principio vale anche in relazione alle spese di giustizia, ossia i costi che ha dovuto affrontare lo Stato per il tuo processo penale, poiché le spese di giustizia non sono la punizione per il reato da te commesso.

Al contrario, se il beneficio della sospensione della pena è stato subordinato al pagamento del risarcimento del danno in favore della vittima del reato, allora non potrai avere il passaporto sino a quando non avrai pagato tale somma, ma soprattutto se non paghi il risarcimento rischi concretamente di andare in carcere.

Come posso pagare la multa o l’ammenda e riavere il passaporto?

Il primo passo è chiedere una visura del casellario e conoscere la propria storia giudiziaria, magari con un po’ di fortuna potrai evitare di pagare le condanne grazie all’indulto o alla prescrizione della pena (dopo ti spiego come fare).

Ad ogni modo, dopo aver studiato la visura del casellario potrai capire se ci sono alternative al pagamento, in caso contrario dovrai adoperarti per pagare le sanzioni penali pecuniarie.

In questo caso ti consiglio di verificare preliminarmente all’Agenzia delle Entrate il tuo cassetto fiscale, oppure, qualora tu non avessi lo Spid, chiedere un estratto di ruolo all’A.d.E. (puoi farlo da solo, oppure se hai difficoltà scrivimi e lo faremo insieme).

Una volta ottenuto l’estratto di ruolo potrai individuar il tuo debito penale: se il tuo debito è presente nell’estratto di ruolo, sarà sufficiente chiedere la cartella esattoriale associata a quel debito e pagare online (o anche in qualsiasi sportello delle Agenzie delle Entrate).

Il discorso si complica quando il debito penale presente sulla visura del casellario non è stato trasferito all’Agenzia delle Entrate.

In questa ipotesi, dovrai andare all’ufficio recupero crediti (in passato si chiamava ufficio del campione penale) del tribunale che ha emesso la condanna e chiedere quanto e come pagare.

In ogni caso, se avrai pagato tramite l’Agenzia delle Entrate dopo qualche settimana potrai tornare in Questura/Ambasciata e risulterà pagato il debito (ti consiglio di portare con te la ricevuta di pagamento).

Se, invece, avrai pagato tramite le informazioni che ti ha dato l’ufficio recupero crediti del tribunale, dovrai semplicemente tornare in tale ufficio, dimostrare il pagamento e loro comunicheranno alla Questura l’avvenuto pagamento.

Alla fine di tutto,  sarai, finalmente, autorizzato ad aver il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

La pena sospesa condizionata al risarcimento del danno e passaporto

Come spiegato prima, in caso di condanna con beneficio della sospensione condizionale subordinata al pagamento del risarcimento del danno non potrai avere il passaporto.

In tale scenario accadrà che sei stato condannato e il giudice ha disposto che non dovrai pagare la condanna penale solo se la vittima del reato sarà da te risarcita entro un tempo prestabilito.

Il primo problema di tale situazione è il rischio del carcere: se non paghi il risarcimento alla vittima c’è il rischio concreto che tu vada in galera.

Il secondo problema è attinente al passaporto: sino a quando non avrai risarcito il danno indicato dal giudice non potrai avere il passaporto.

In questi casi, per ottenere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio è possibile:

  1. pagare il risarcimento alla vittima del reato. In questo modo non paghi la sanzione penale (eviti il carcere) ma paghi solo il risarcimento alla persona offesa;
  2. non pagare il risarcimento alla vittima del reato, ma pagare totalmente la condanna penale (con alta probabilità di andare in carcere). Non so quanto convenga visto che la sanzione penale potrebbe essere più gravosa, sia in termini di libertà che di sanzione pecuniaria.

Ad ogni modo, una volta che avrai soddisfatto le condizioni indicate sopra, potrai ottenere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Non ho tutti questi soldi, posso rateizzare il pagamento della multa o dell’ammenda?

Sì, puoi rateizzare il pagamento6 della multa o dell’ammenda.

La richiesta di rateizzazione deve essere presentata al magistrato di sorveglianza del luogo in cui abiti.

Dovrai spiegare al magistrato le ragioni che ti impediscono il pagamento in un’unica soluzione.

Ti consiglio di allegare i seguenti documenti:

  • la dichiarazione dei redditi;
  • il certificato di disoccupazione;
  • documentazione attestante la necessità di provvedere alle spese dei familiari a carico;
  • prova di spese non eliminabili, come ad esempio il fitto o il mutuo.

Come avrai capito, più dimostri la tua difficoltà economica e maggiori sono le possibilità che la rateizzazione venga accettata.

Dopo aver pagato interamente il debito, quindi tutte le rate, potrai chiedere e ottenere il rilascio o rinnovo del passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Prima del pagamento integrale, ossia durante il pagamento delle rate, non potrai avere il passaporto.

Non ho la possibilità economica di pagare il debito, posso chiedere il nulla osta per il passaporto?

Per ottenere il nulla osta al rilascio del passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio, dovrai provare:

  • l’assoluta e definitiva difficoltà economica;
  • la necessità oggettiva del passaporto;
  • la lieve entità dei precedenti penali.

L’autorità che deve curare l’esecuzione della sentenza, ossia la Procura della Repubblica, valutando tutti questi aspetti, potrà autorizzarti ad ottenere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio senza aver pagato il debito con lo Stato.

In caso di rigetto del nulla osta potrai ricorrere al giudice dell’esecuzione78.

Se la multa o l’ammenda sono state già convertite in libertà controllata9, tuttavia, non potrai ottenere il nulla osta e dovrai necessariamente espiare la pena in libertà controllata e poi chiedere il rilascio del passaporto.

Infine, non potrai avere il nulla osta nell’ipotesi in cui il tuo debito pecuniario è superiore a 7.500 euro di multa (pari ad 1 mese di reclusione), oppure superiore a 15.000 euro di ammenda (pari a 2 mesi di arresto)10.

Non ho soldi e sono disoccupato, posso convertire la pena pecuniaria?

Sì, è possibile convertire la pena pecuniaria in una pena sostitutiva.

Se non hai soldi e non hai ragioni valide per ottenere il nulla osta dal pubblico ministero, l’unica strada che ti rimane per avere il passaporto è la conversione della pena pecuniaria in una sanzione sostitutiva.

In questo caso, occorre distinguere quando la condanna è mista (sanzione pecuniaria + sanzione di libertà) oppure quando la condanna è solo pecuniaria.

Condanna penale mista (sanzione pecuniaria + sanzione di libertà)

Nel primo caso, ossia quando la tua condanna pecuniaria è il residuo di una condanna mista, nella quale, ad esempio hai pagato il debito di libertà ma non la sanzione pecuniaria, allora potrai chiedere al magistrato di sorveglianza la conversione dell’ammenda o della multa in libertà controllata.

In tale scenario, previo accertamento da parte della Procura della impossibilità di esazione della pena pecuniaria11 e consenso da parte del magistrato di sorveglianza, potrai convertire la pena pecuniaria in libertà controllata.

Un giorno di libertà controllata è pari a 250,00 euro12.

La durata massima della libertà controllata derivante dalla conversione, non potrà essere superiore a:

  • un anno di caso di multa (somma massima convertibile euro 91.250,00 di multa);
  • sei mesi in caso di ammenda (somma massima convertibile euro 45.625,00 di ammenda).

La libertà controllata, tuttavia, non è una passeggiata di piacere, poiché sarai sottoposto a stringenti limiti:

  • divieto di allontanarsi dal Comune di residenza;
  • obbligo di firma giornaliero presso i carabinieri o la polizia;
  • sospensione della patente di guida.

All’esito del periodo di libertà controllata, verrà dichiarato estinto il tuo debito verso lo Stato e potrai ottenere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Condanna penale solo pecuniaria

Se, invece, la tua condanna penale è solo pecuniaria potrai convertire la sanzione pecuniaria esclusivamente in:

  1. semilibertà sostitutiva (di giorno sei libero, la sera dormi in carcere, 1 giorno = € 250,00);
  2. lavori di pubblica utilità;
  3. detenzione domiciliare sostitutiva (1 giorno = € 250,00).

La semilibertà sostitutiva derivante dalla conversione, non potrà essere superiore a:

  • quattro anni in caso di multa (somma massima convertibile euro 365.000 di multa);
  • due anni in caso di ammenda (somma massima convertibile euro 182.500 di ammenda).

La detenzione domiciliare sostitutiva derivante dalla conversione, non potrà essere superiore a:

  • due anni in caso di multa (somma massima convertibile euro 182.500 di multa);
  • un anno in caso di ammenda (somma massima convertibile euro 91.250 di ammenda).

I lavori di pubblica utilità sostitutivi derivanti dalla conversione, non potranno essere superiore a:

  • due anni in caso di multa (somma massima convertibile euro 182.500 di multa);
  • un anno in caso di ammenda (somma massima convertibile euro 91.250 di ammenda).

Ti mostro un esempio di ordine di esecuzione della sola condanna a pena pecuniaria, dove vengono indicate al condanne le opzioni di conversione che ti ho prima accennato:

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato conversione pena

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato grazie alla prescrizione della pena e l’indulto

Un’altra strada per saldare il tuo debito con lo Stato e conseguire il rilascio del passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio senza pagare nulla, è ottenere:

La prescrizione della pena

  • ossia l’estinzione della sanzione pecuniaria attraverso la prescrizione della pena13: se non paghi la sanzione economica entro un determinato tempo prestabilito dalla legge puoi ottenere l’estinzione della pena e non pagare nulla.

Di seguito un esempio dove il condannato si chiedeva “come ottenere il passaporto se sono stato condannato?” e la risposta è stata, appunto, la prescrizione della pena.

Grazie a tale istituto il condannato ha evitato 16 anni di carcere, non ha pagato la sanzione pecuniaria pari ad euro 154.937,07 e ha ottenuto il passaporto.

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato con la prescrizione della pena

Se vuoi saperne di più leggi questo mio articolo in tema di prescrizione della pena;

L’indulto della pena

  • ossia il condono della sanzione economica grazie all’indulto del 200614: se il tuo debito penale deriva una reato commesso prima del 3 maggio 2006, lo Stato ti offre la possibilità di non pagare le condanne sino a 10.000 euro.
    Tale possibilità è esclusa per i reati più gravi e non è applicabile a tutti i condannati.

Di seguito un esempio dove il condannato si è rivolto al mio studio per ottenere il passaporto, e la soluzione è stata l’applicazione dell’indulto. All’esito della procedura, il condannato ha evitato di pagare ad euro 3.486,08 allo Stato e ha ottenuto il passaporto poiché la sua condanna penale è stato condonata.

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato grazie all'indulto

Se vuoi saperne di più contattami cliccando qui.

E la carta di identità valida per espatrio come funziona?

Tutto ciò hai letto vale anche per la carta di identità valida per l’espatrio: se non puoi avere il passaporto, non potrai neanche avere la carta di identità valida per l’espatrio.

Non ho pagato le tasse, posso avere il passaporto?

Sì, come ampiamente spiegato, solo ed esclusivamente le condanne penali sono un ostacolo al rilascio del passaporto.

Al contrario, non aver pagato la tassa di possesso dell’auto, la tari, il canone rai o altre imposte di natura civile, non sono un ostacolo al rilascio del passaporto o della carta di identità valida per l’espatrio.

Una denuncia penale ostacola il rilascio del passaporto?

No, come appena spiegato una denuncia penale o una semplice querela non ostacolano il rilascio del passaporto o della carta di identità valida per l’espatrio.

La denuncia penale o una querela determinano, semplicemente, la pendenza di un procedimento o processo penale.

La denuncia penale o una querela, dunque, non sono condanne penali definitive e non ti impediscono di avere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

I carichi pendenti sono un ostacolo per il rilascio del passaporto?

No, i carichi pendenti non sono un ostacolo per il rilascio del passaporto o alla carta di identità valida per l’espatrio.

Dunque, se hai un procedimento penale in corso non avrai difficoltà ad ottenere il rilascio o rinnovo del passaporto o alla carta di identità valida per l’espatrio, questo perché solo le condanne penali definitive possono rappresentare un problema per il passaporto o per la carta di identità valida per l’espatrio.

Ad ogni modo, la presenza di soli carichi pendenti potrebbe rallentare la pratica per il passaporto: la Questura sospenderà temporaneamente la pratica per avere chiarimenti dalla Procura.

Dopo aver ottenuto tali informazioni, potrai avere il tuo passaporto.

Se hai bisogno del certificato dei carichi pendenti a Napoli, puoi richiederlo cliccando qui.

Misure cautelari personali e passaporto

Se, invece, il tuo processo è in corso e sei sottoposto ad una misure cautelare limitativa della libertà personale, è ovvio che non potrai avere il passaporto.

Ad esempio, se durante il procedimento penale sei sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma15, è scontato che non potrai avere il passaporto poiché hai delle limitazione alla tua libertà.

Allo stesso modo, non potrai avere il passaporto qualora tu fossi il destinatario della misura cautelare del divieto di espatrio16.

In questi casi, l’unico modo che hai per risolvere il problema è la revoca della misura cautelare.

Ti mostro un esempio nel quale il mio assistito, pur non avendo condanne definitive, non ha ottenuto il passaporto poiché era destinatario della misura cautelare del divieto di espatrio.

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato con il divieto di espatrio

 

La messa alla prova e passaporto

La sospensione del processo e la conseguente messa alla prova per gli adulti non sono un ostacolo al rilascio del passaporto.

A tale conclusione si è arrivati solo dopo una lunga battaglia giudiziaria, dove le questure di Italia confondevano la messa alla prova17 con la sanzione penale.

Fortunatamente, il Ministero degli Affari Esteri si è recentemente pronunciato18 chiarendo che la sospensione del processo con messa alla prova

“non sia riconducibile all’alveo delle previsioni tassative dell’art. 3 lettera d) della legge 1185/67, giacché lo stesso non è posto in essere in forza di una sentenza di condanna, bensì in costanza di fase dibattimentale del procedimento in itinere, e pertanto non può essere considerato equiparabile all’esecuzione di una sentenza di condanna”.

Pertanto, in caso di sospensione del processo con messa alla prova l’imputato potrà chiedere e ottenere il rinnovo o rilascio del passaporto o della carta di identità valida per l’espatrio.

Come ottenere il passaporto se sono stato condannato – conclusioni

Avere il passaporto, come avrai capito, non è un diritto ma occorre non avere debiti penali con lo Stato.

Per debiti si intende sia il debito di libertà, sia la sanzione penale pecuniaria che deriva da una condanna penale.

Solo se avrai pagato la tua condanna penale potrai, finalmente, avere il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio.

Pertanto, se hai avuto problemi con la giustizia, prima di metterti in viaggio e prima ancora di perdere tempo e soldi per il rilascio del passaporto, chiedi una visura del casellario giudiziale.

Dalla lettura della visura potrai capire se e quali precedenti penali impediscono di ottenere il passaporto e, soprattutto, comprendere se ci sono opzioni alternative al pagamento della condanna penale.


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Note

  1. Art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  2. Art. 3 della Legge n. 1185 del 21 novembre 1967 – Norme sui passaporti
  3. Art. 165 del Codice Penale
  4. Art. 656 del Codice di Procedura Penale
  5. Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter), sentenza del 23 luglio 2014, n. 8015
  6. Art. 660, comma III, del Codice di Procedura Penale
  7. Art. 676 del Codice di Procedura Penale
  8. Cassazione penale sez. I  02 dicembre 2014 n. 1610
  9. Art. 102 legge 689/1981
  10. Art. 3, comma D, della Legge n. 1185 del 21 novembre 1967 – Norme sui passaporti
  11. Art. 660, comma II, del Codice di Procedura Penale
  12. Corte Costituzionale sentenza n. 1 del 2012
  13. Art. 172 del Codice Penale
  14. Legge n. 241 del 31 luglio 2006 – Concessione di indulto
  15. Art. 282 del Codice di Procedura Penale
  16. Art. 281 del Codice di Procedura Penale
  17. Art. 464 bis del Codice di Procedura Penale
  18. Decreto del 31.10.2023 a firma del Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri
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