Come ottenere il rilascio del passaporto con precedenti penali

Come ottenere il rilascio del passaporto con precedenti penali

Passaporto negato o sospeso a causa di precedenti penali? Leggi l’articolo per capire come pagare il debito verso lo Stato ed ottenere rapidamente il rilascio del passaporto.

Le vacanze si avvicinano, sei pronto per partire per una destinazione esotica, tuttavia occorre il passaporto.

Dopo aver fatto ore di fila in Questura e speso soldi in marche da bollo, scopri che non puoi avere il passaporto a causa di un vecchio precedente penale.

L’impiegato della Questura non ti spiega come risolvere il problema, ti dice semplicemente di andare dall’avvocato per capire cosa sta accadendo.

In questo articolo proverò a spiegarti come ottenere il rilascio del passaporto in presenza di precedenti penali.

La richiesta di visura

Il primo passo è capire quali precedenti penali impediscono il rilascio del passaporto.

Per avere un quadro completo della tua storia giudiziaria, devi recarti presso l’ufficio del casellario giudiziale di una qualsiasi Procura della Repubblica d’Italia.

Arrivato lì, chiedi una visura1: la richiesta è gratuita ed il documento ti verrà rilasciato dopo cinque giorni lavorativi.

Se, invece, ti serve in giornata, dovrai comprare una marca da bollo 3,87 euro.

Mi raccomando chiedi la visura e non il casellario giudiziale, poiché solo nella visura si leggono tutti i precedenti penali.

I precedenti penali

Dalla visura apprendi che a tuo carico sono presenti due precedenti penali:

  • un decreto penale di condanna2, avente ad oggetto un furto in autogrill, la cui sanzione pecuniaria ammonta a 4.000,00 euro di multa, pena non sospesa;
  • una patteggiamento3ad anni uno e mesi due di reclusione con pena sospesa.

Fai attenzione che per multa o ammenda, non si intende la multa per una violazione del codice della strada, ma la sanzione pecuniaria conseguente ad una condanna penale.

Perché non posso avere il passaporto?

Non puoi avere il passaporto perché hai un debito verso lo Stato Italiano.

Lo Stato, pertanto, ti impedisce di scappare dai debiti derivanti dai precedenti penali4

In altri termini, lo Stato non ti fa viaggiare poiché teme che il tuo allontanamento potrebbe essere definitivo e finalizzato ad evitare di saldare il debito che hai con la giustizia.

In quali casi i precedenti penali impediscono il rilascio del passaporto?

Non possono avere il passaporto coloro che stanno scontando una pena restrittiva della libertà (carcere o domiciliari).

Allo stesso modo, se hai avuto la pena sospesa, sino a quando non sarà terminato il periodo di sospensione condizionale (pari a cinque anni per i delitti e due anni per le contravvenzioni) non ti verrà rilasciato il passaporto.

Infine, come nel caso in esame, non viene rilasciato il passaporto in caso di ammende o multe, conseguenti a condanne penali, non pagate.

Come posso pagare la multa o l’ammenda e riavere il passaporto?

Devi andare all’ufficio recupero crediti del tribunale che emesso la condanna.

In alcuni tribunali è chiamato anche ufficio del campione legale.

In questo ufficio sapranno indicarti le modalità di pagamento e l’esatto importo del debito.

Una volta pagato il debito, ritorna in tribunale all’ufficio recupero crediti e deposita la ricevuta di pagamento.

L’ufficio recuperò crediti comunicare il pagamento alla Questura e sarai, finalmente, autorizzato ad aver il passaporto.

Come posso risolvere il problema del patteggiamento con la pena sospesa?

Fortunatamente hai ottenuto il beneficio della pena sospesa, pertanto non devi pagare nulla e non andrai in carcere.

Tuttavia, per mantenere questi benefici non devi commettere reati nei cinque anni successivi alla condanna.

Dopo cinque anni dalla chiusura del processo, potrai, finalmente, chiedere nuovamente il passaporto.

Inoltre, è consigliabile chiedere anche l’estinzione del reato e degli effetti penali5, in modo da eliminare gli effetti negativi del precedente penale.

Non ho tutti questi soldi, posso rateizzare il pagamento?

Sì, puoi rateizzare il pagamento6sino a trenta rate mensili.

La richiesta di rateizzazione deve essere presentata al magistrato di sorveglianza del luogo in cui abiti.

Dovrai spiegare al magistrato le ragioni che ti impediscono il pagamento in un’unica soluzione.

Ti consiglio di allegare i seguenti documenti:

– la dichiarazione dei redditi;

– il certificato di disoccupazione;

– documentazione attestante la necessità di provvedere alle spese dei familiari a carico;

– prova di spese non eliminabili, come ad esempio il fitto o il mutuo.

Come avrai capito, più dimostri la tua difficoltà economica e maggiori sono le possibilità che la rateizzazione venga accettata.

Non ho la possibilità economica di pagare il debito, posso chiedere lo stesso il passaporto?

In questo caso dovrai provare l’assoluta e definitiva difficoltà economica, la necessità oggettiva del passaporto e la lieve entità dei precedenti penali.

Il giudice dell’esecuzione, valutando tutti questi aspetti, potrà autorizzarti ad ottenere il passaporto senza aver pagato il debito con lo Stato.

Tuttavia, se la multa o l’ammenda sono state convertite in una misura restrittiva della libertà, il passaporto ti verrà negato.

Conclusioni

Se hai avuto problemi con la giustizia, prima di metterti in viaggio e prima ancora di perdere tempo e soldi per il rilascio del passaporto, chiedi una visura in tribunale.

Dalla lettura della visura potrai capire se e quali precedenti penali ti impediscono di ottenere il passaporto.

Dopodiché potrai decidere consapevolmente di pagare il tuo debito verso lo Stato, ed avere il passaporto per viaggiare.


Note

  1. Art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  2. Art. 459 del Codice di Procedura Penale
  3. Art. 444 del Codice di Procedura Penale
  4. Art. 3 della Legge n. 1185 del 21 novembre 1967 – Norme sui passaporti
  5. Art. 445 del Codice di Procedura Penale
  6. Art. 660 del Codice di Procedura Penale
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Commenta