come scegliere l’avvocato penalista

Come scegliere l’avvocato penalista: gli errori da evitare ed i consigli da seguire

Hai un problema penale. E’ la prima volta che ti capita, hai necessità di un avvocato e non sai a chi rivolgerti.

In questo articolo ti spiegherò come scegliere l’avvocato penalista adatto al tuo problema, ti indicherò gli errori da evitare ed i consigli da seguire per cercare il legale giusto per te.

L’avvocato deve essere esperto di diritto penale

Se stai leggendo questo articolo vuol dire che il tuo problema è di natura penale: c’è in gioco la tua libertà o sei la vittima di un reato.

Pertanto, solo un avvocato penalista potrà darti la giusta assistenza, e proprio per tale motivo devi diffidare dagli avvocati tuttologi: nessuno sa tutto, e coloro che dicono di sapere tutto, sanno meno degli altri.

Del resto, se hai un problema agli occhi vai dall’oculista e non dal dermatologo, allo stesso modo, per un problema penale dovrai affidarti un avvocato penalista.

Come faccio a capire se l’avvocato è esperto di diritto penale?

Devi sapere che l’avvocato non ha limiti di materia: può assisterti dinanzi al tribunale civile, penale o amministrativo.

Tutti gli avvocati comunicano ai potenziali clienti la propria specializzazione, ciò al fine di evitare brutte figure o perdite di tempo reciproche.

In ogni caso, ti basterà fare una chiacchierata con l’avvocato e subito capirai se conosce la materia o se brancola nel buio.

Un modo indiretto per avere conferma della specializzazione dell’avvocato, è controllare il curriculum e verificare il suo percorso formativo. Ad esempio, se è iscritto nelle liste dei difensori di ufficio, vuol dire che ha sostenuto il corso di formazione presso la camera penale. Pertanto, è un avvocato che quotidianamente affronta problematiche penali.

Infine, un avvocato serio non accetta il mandato professionale in una materia che non è di sua competenza. Tale dovere è previsto anche dal codice deontologico, il quale obbliga l’avvocato a rifiutare incarichi su materie in cui non ha un’adeguata preparazione1.

Meglio un avvocato del posto

Questo suggerimento potrà apparire anacronistico o provinciale, invece ho scoperto essere attuale e valido in tutta Italia.

E’ vero che la legge è uguale per tutti, ma ogni tribunale ha prassi e procedure diverse l’uno dall’altro.

Per questo motivo, un avvocato penalista ben inserito nel foro di appartenenza si saprà muovere meglio nelle cancellerie, recuperare rapidamente informazioni e soprattutto conoscerà la “giurisprudenza” di quel determinato tribunale, così da sapere in anticipo come verranno affrontate certe questioni giuridiche.

Un esempio pratico è il patteggiamento2: può capitare che la Procura di Asti, in caso di richiesta di patteggiamento per guida in stato di ebbrezza, accetti solo patteggiamenti con aggravanti ed attenuanti equivalente, mentre la Procura di Agrigento sia più elastica.

L’avvocato penalista che conosce queste informazioni potrà subito darti indicazioni precise su come affrontare il problema, senza dover scoprire sul campo gli orientamenti di quel tribunale o della procura.

L’esperienza professionale

L’esperienza professionale è importante. Gli anni di praticantato e la successiva gavetta hanno un peso da non trascurare. Accanto allo studio delle norme, occorre la giusta dose di esperienza.

L’età professionale, dunque, è un valore da tenere in considerazione: ti basterà andare sul sito del Consiglio Nazionale Forense e leggere da quanto tempo è iscritto all’albo l’avvocato.

Un avvocato penalista appena iscritto, probabilmente, non avrà il sufficiente bagaglio di esperienza per affrontare al meglio il tuo problema penale.

Allo stesso modo, un avvocato penalista molto quotato e con tanti anni di esperienza, potrà assicurarti un’approfondita conoscenza della materia, ma non sarà in grado di dedicare il gran parte del suo tempo al tuo problema.

Forse, la strada migliore è quella intermedia. Scegliere un avvocato penalista con minimo quattro anni di esperienza professionale e che abbia ancora la necessità di farsi un nome tra i clienti.

Posso consultare più avvocati prima di decidere?

Assolutamente sì. A mio avviso devi farlo.

C’è il rischio che tu possa spendere i soldi per la consulenza preliminare, tuttavia penso che sia meglio perdere qualche centinaia di euro prima, che sperderne migliaia dopo a causa della cattiva scelta del professionista.

Inoltre, diffida dall’avvocato penalista che al primo incontro accetta l’incarico e conosce già le risposte alle tue domande.

Devi sapere che il diritto penale è vasto, ogni reato ha caratteristiche e peculiarità uniche, la tua storia sarà sicuramente diversa da un’altra, pertanto, un professionista scrupoloso, probabilmente, prima di darti un parere o accettare l’incarico ti chiederà di studiarsi le carte per poi decidere.

Questo non è sinonimo di incompetenza o di poca conoscenza della materia penale, ma è prova di una valutazione attenta e coscienziosa da parte dell’avvocato penalista.

Chi mi garantisce il risultato del processo?

Nessuno può garantirti il risultato del processo.

Se qualche avvocato penalista promette l’assoluzione o la vittoria di una causa, scappa subito dal suo studio legale.

Il diritto penale non è matematica, nel diritto 2+2 non è uguale a 4. Ogni processo è una storia a sé, diversa da tutte le altre. L’esito di un processo dipende da moltissimi fattori, la maggior parte di questi del tutto imprevedibili. Non a caso, l’obbligazione che assume l’avvocato è un’obbligazione di mezzi e non di risultato.

Ad esempio, se vai dall’elettricista per farti riparare l’impianto elettrico, hai tutto il diritto di pagarlo solo se ripara il guasto. Questo perché l’elettricista ha un’obbligazione di risultato: deve riparare il guasto, se non lo ripara non avrà diritto al pagamento.

Al contrario, l’avvocato non può garantire il risultato, ciò perché il diritto non è una scienza esatta, pertanto, sarà obbligato solo a garantirti l’impegno e la professionalità, ossia i mezzi.

Per questo motivo, a prescindere dal risultato ottenuto (assoluzione o condanna), l’avvocato ha diritto ad essere retribuito.

La fiducia nel rapporto avvocato-cliente

L’avvocato penalista quando è scelto dal cliente, è definito avvocato di fiducia. Nella parola “fiducia”, c’è il senso del rapporto avvocato-cliente.

Se non ti fidi del tuo avvocato, se non racconti tutta la verità o se hai dei dubbi sul suo operato, allora lascialo! Cambialo. Senza fiducia non si costruisce nulla.

Ovviamente, la fiducia deve essere reciproca, anche l’avvocato dovrà fidarsi di te: non nascondere i fatti, non sopravvalutare il tuo danno, e ricorda che l’avvocato non ti giudica, non è questo il suo lavoro. L’avvocato penalista può solo aiutarti, nulla di più, nulla di meno.

La fiducia, inoltre, deve essere mantenuta e costruita nel tempo:

  • se hai concordato un onorario con l’avvocato, rispetta le scadenze e farai lavorare al meglio il tuo legale. Allo stesso modo, l’avvocato non cambierà le carte in tavola aumentando a piacimento l’onorario;
  • se l’avvocato ti chiede dei documenti entro un certa data c’è un motivo. Fai quello che ti dice, nei tempi e nei modi che ti ha suggerito;
  • se hai concordato un orario per l’appuntamento in studio, rispettalo. L’avvocato non lavora solo per te, il suo tempo è lavoro, rispettalo e lui sarà rispettoso con te.

La disponibilità dell’avvocato

Un particolare elemento da prendere in considerazione è la disponibilità dell’avvocato penalista a comunicare direttamente con te.

Se ti accorgi che il tuo avvocato non ha mai tempo per te, non risponde al telefono, né ti richiama dopo, allora hai un problema: scappa da tale tipo di avvocato!

Con questo non voglio dire che il tuo avvocato debba essere reperibile tutto il giorno: tu non sei il centro del suo universo professionale, tuttavia hai il diritto di comunicare con lui, di ricevere chiarimenti e risposte a tutti i tuoi dubbi.

I 4 errori da non fare nella scelta dell’avvocato penalista

1) Sono seguito dal migliore avvocato penalista, non potrò mai essere condannato!

Non esiste “il migliore avvocato” in assoluto. Tuttalpiù possono esserci degli studi legali che hanno molti clienti, o che in quel momento storico vanno di moda, ma ciò non determina la competenza, né la garanzia del risultato.

Anzi, spesso si resta delusi dal fatto che il noto professionista apparso in televisione, non ha avuto il tempo di riceverti ed ha delegato la tua pratica a qualche altro collega più giovane.

2) Il mio avvocato è temuto da tutti in tribunale!

Ecco un altro errore. Solo nei film l’avvocato incute timore ai giudici o ai colleghi. Nella realtà nessuno fa paura all’altro. L’unico valore è la competenza e la stima, che si acquisiscono nel tempo e con lo studio.

Spesso, un avvocato definito “fenomeno del foro” o “mostro del tribunale”, è mal visto dagli operatori del settore. Le parole dell’avvocato Piero Calamandrei spiegano al meglio questo concetto:

“Disse il cliente nello scegliersi il difensore: «Eloquente e furbo: ottimo avvocato»!

Disse il giudice nel dargli torto: «Chiacchierone e imbroglione: avvocato pessimo!».”

3) Il mio avvocato ha uno studio immenso, con due segretarie e mi ha chiesto un acconto di euro 10.000,00. Sarà sicuramente il migliore

L’apparenza non è sostanza. Ciò che spendi non corrisponde al valore di ciò che stai acquistando.

Nel caso dello studio legale, il ragionamento (errato) è semplice: se l’avvocato può permettersi lo studio immenso, significa che ha tanti clienti, tanti clienti sono sinonimo di bravura.

Purtroppo, questo ragionamento non è matematica, ci sono mille fattori che determinano l’apparenza di un professionista. Cerca di andare oltre e valuta esclusivamente la competenza del tuo avvocato.

4) Il mio problema è banale, cerco l’avvocato che mi costa di meno, tanto tutti sapranno risolvere la mia questione

Innanzitutto, se hai bisogno di un avvocato il tuo problema non è così banale e soprattutto non hai le competenze per valutare la complessità della vicenda.

Un problema diventa semplice e di rapida soluzione se l’avvocato conosce la materia ed ha esperienza.

Competenza ed esperienza si acquisiscono negli anni ed hanno un prezzo. Se non dai valore a questo bagaglio di competenze, non sorprenderti se l’avvocato ti darà poco del suo sapere.

I 3 tipi di avvocato penalista da evitare

1) L’avvocato fantasma

Evita l’avvocato che non c’è mai in studio e che non risponde al telefono. Il rapporto tra avvocato e cliente si basa sulla fiducia e senza comunicazione è un rapporto immaginario.

Ovviamente l’avvocato non è il tuo psicologo o il tuo amico, tuttavia ha il dovere di rispondere e comunicare con te.

Io comunico sempre al mio cliente il mio cellulare, non garantisco la risposta immediata, ma richiamo sempre ed offro mezzi alternativi di comunicazione (whatsapp, skype, email, ecc…).

Cerco sempre di fare il massimo per rispondere al cliente in tempi ragionevoli.

2) L’avvocato che non si capisce quando parla

Il diritto non è una materia semplice, i termini sono estremamente tecnici e spesso di difficile comprensione.

Spesso gli avvocati non sono compresi dai propri clienti, i quali temono di fare domande o di dire chiaramente cosa non hanno capito.

Un buon avvocato deve mettersi nei panni del proprio interlocutore, semplificare i concetti ed assicurarsi che il cliente abbia capito.

Io cerco di semplificare ogni concetto, faccio esempi e chiedo sempre se è tutto chiaro. La dimostrazione la trovi negli articoli presenti sul sito, scritti in modo chiaro e privi (per quanto possibile) di nozioni tecniche e complesse.

3) L’avvocato che non fa i conti

Evita gli avvocati che non ti dicono quanto costerà (anche orientativamente) il tuo processo.

I soldi sono tuoi, hai diritto a sapere a cosa vai incontro, a mio avviso è inaccettabile la frase “Non si preoccupi, vediamo alla fine”.

Molti potrebbero dire che è impossibile conoscere il prezzo esatto di ogni variabile processuale, tuttavia è anche vero che è sempre possibile fare una stima approssimativa della strada processuale scelta.

Nel mio caso, a costo di perdere il cliente, specifico sempre il costo di una scelta processuale: il cliente spesso è sorpreso della somma richiesta ma alla fine apprezza la trasparenza, poiché da quella somma non chiederò né un euro in più, né un euro in meno.

La mia parcella è chiarissima, saprai sempre quanto ti costa il processo ed i costi delle molteplici strade possibili, così da scegliere tenendo in considerazione anche il tuo portafogli.

L’onesta e concretezza nell’affrontare il problema

Un ulteriore elemento da prendere in considerazione è la valutazione della strada prospettata dall’avvocato.

Dinanzi ad una questione giuridica ci sono tante strade da poter intraprendere, scelte da dover fare bilanciando diversi interessi.

Ovviamente, l’interesse principale è sempre quello del cliente. Un buon avvocato penalista ti prospetta le strade da poter prendere con un’attenta valutazione dei vantaggi e svantaggi.

Ad esempio, un lungo processo potrebbe non portarti nessun vantaggio concreto, ma solo un aumento dell’onorario per l’avvocato, poiché ci saranno più udienze.

In questo caso, un professionista onesto, valutando le tue esigenze e l’opportunità processuale della tua situazione, ha il dovere di illustrarti le strade alternative. Solo così sarai in grado di comprendere ed accettare una determinata scelta difensiva.

Quanto costa un avvocato penalista?

E’ impossibile rispondere a questa domanda.

La legge prevede dei compensi tabellari, tuttavia l’avvocato è libero di discostarsi da tali parametri: l’esperienza e competenza sono valori che determinano la libertà del professionista nel fare il proprio prezzo.

Ovviamente, il cliente è libero di accettare o meno l’onorario prospettato dal legale, proprio per questa ragione ti consiglio di chiedere nel primo colloquio un preventivo. In caso contrario, non lamentarti se alla fine del processo ti verrà chiesta una cifra molto elevata.

Chiedi, invece, sempre un preventivo, concorda il prezzo per ogni scelta processuale, così da non aver sorprese ed affrontare con la massima consapevolezza possibile la tua vicenda giudiziaria.

Scappa, invece, di chi ti dice “Non si preoccupi, vediamo alla fine”, questa frase è l’anticamera di un conto finale che sarà notevolmente superiore alle tue attese. Dunque, insisti nella richiesta del preventivo e se l’avvocato glissa la richiesta, cambia aria e consulta un altro legale.

Conclusioni

Come scegliere l’avvocato penalista non è facile, quando si tratta della tua libertà o di un tuo familiare è ancora più difficile scegliere.

Chiedi un colloquio preliminare, fai tante domande e non preoccuparti di quello che penserà l’avvocato: devi tornare a casa con le idee chiare.

Esigi un preventivo con l’indicazione dei costi di tutte le opzioni processuali. Probabilmente conoscere il costo di un intero processo ti sorprenderà, ma meglio essere sorpresi all’inizio e poter decidere, che alla fine e dover pagare.

Infine, se qualcosa non ti convince o la fiducia viene meno, ricordati che sei libero di revocare il mandato all’avvocato, ovviamente questo non ti esonera dal pagamento dell’onorario per il lavoro svolto.


Note

  1. Art. 14 del Codice Deontologico Forense
  2. Art. 444 del Codice di Procedura Penale

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