Interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. – come sapere se sono schedato

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Come posso sapere se sono presente nella banca dati delle forze dell’ordine?

Per sapere se il tuo nome è presente nell’archivio delle forze dell’ordine devi avanzare una richiesta di interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.1.

Attraverso tale richiesta potrai scoprire se il tuo nome è presente nel database delle forze dell’ordine e capire per quale problema legale sei registrato nel Centro Elaborazione Dati (C.E.D.) del Ministero dell’Interno o nel Sistema d’Indagine (S.D.I.).

L’archivio della banca dati interforze e diverso dal casellario giudiziale, dai carichi pendenti o dal certificato 335 c.p.p., soprattutto, ha un valore e significato diverso.

Come si chiede l’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.?

Puoi chiedere l’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. compilando il seguente modulo:

1. Compila i campi e clicca su invia


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    Assicurati di aver cliccato su “INVIA” e di aver ricevuto il messaggio di conferma.

    Se dopo aver cliccato sul bottone “INVIA” ti esce una striscia gialla come quella che ti mostro sotto, vuol dire che la procedura non è andata a buon fine.

    Per risolvere il problema ti basterà cliccare nuovamente sul bottone “INVIA” e tutto andrà bene.

    linea gialla di errore

    NOTA: senza l’inoltro del documento di riconoscimento e il pagamento di euro 75,00 la richiesta di interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. NON VERRÀ PRESA IN CONSIDERAZIONE.

    2. Inviami una copia di un tuo documento di riconoscimento

    Puoi scannerizzare la tua carta di identità (o passaporto) e inviarmi un’email.

    Oppure, puoi fare una foto fronte retro del tuo documento e inoltrarmela su whatsapp.

    Scegli tu, basta che la foto sia chiara e leggibile.

    Ti consiglio di fotografare il tuo documento di riconoscimento nel seguente modo:

    • fotografa l’intero documento, non una singola porzione;
    • assicurati che il documento sia messo a fuoco;
    • tieni la mano ferma durante lo scatto;
    • controlla che l’ambiente sia bene illuminato (apri la finestra e fai entrare la luce oppure usa il flash);
    • posiziona lo smartphone in alto e perpendicolare rispetto al foglio (guarda la foto qui sotto per capire cosa intendo).

    consulenza legale online

     

    3. Paga 75,00 euro per la richiesta di interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. (tasse incluse, cioè prezzo finito)

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    Puoi pagare in tanti modi: carta di credito, paypal, ricarica postepay o bonifico.

    • Paypal
    • Carta di credito
    • Ricarica postepay

    Numero carta: 4023600929266320
    Intestatario: Giuseppe Pappa
    Codice fiscale: PPPGPP81H10F839C
    Causale: consulenza legale su interrogazione C.E.D. interforze

    • Bonifico bancario

    Iban: IT74J0344216000000048927723
    Intestatario conto: Giuseppe Pappa
    Banca WIDIBA

    Codice BIC: WIDIITMM
    Causale: consulenza legale su interrogazione C.E.D. interforze

    Quanto costa l’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.?

    Solo 75,00 euro (accessori di legge inclusi, cioè prezzo finito).

    In tale costo è compreso:

    1. redazione dell’istanza di interrogazione C.E.D. interforze;
    2. deposito della domanda ed eventuale sollecito al Ministero dell’Interno;
    3. ritiro della risposta;
    4. inoltro a mezzo email della risposta all’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.;
    5. consulenza legale su quanto indicato nel certificato richiesto.

    In quanto tempo ricevo risposta all’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.?

    Nonostante la legge indichi un termine di trenta giorni per avere risposta2,  tale termine non è perentorio e spesso non è rispettato.

    Tendenzialmente, dopo circa TRE MESI DI ATTESA ho sempre ottenuto una risposta all’interrogazione C.E.D interforze e S.D.I.

    In caso contrario, occorrerà sollecitare gli uffici del Ministero degli Interno per capire come mai ancora non si è avuta una risposta.

    Ma nessuno mi avverte che c’è il mio nome nell’archivio delle forze dell’ordine?

    No, nessuno ti avverte che il tuo nome è presente nella banca dati delle forze dell’ordine, non è previsto alcuno avviso o informazione preventiva per i cosiddetti “precedenti di polizia“.

    Potrai scoprire di essere schedato in modo del tutto accidentale, ad esempio attraverso un controllo stradale nel quale l’agente ti informa che c’è un’iscrizione a tuo carico.

    Oppure, potrai leggere il tuo nome in un fascicolo penale a te noto e apprendere che ci sono altre iscrizioni, invece, a te ignote.

    La ragione di tutto ciò è semplice: non hai motivo di sapere se il tuo nome è presente nella banca dati C.E.D. interforze poiché tale tipo di iscrizione non ti arreca nessun pregiudizio.

    A che cosa serve l’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.?

    Grazie all’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. potrai scoprire se il tuo nome è presente nella banca dati della forze dell’ordine e conoscere le ragioni della iscrizione.

    A differenza del certificato dei carichi pendenti o del casellario giudiziale, nei quali l’iscrizione del tuo nominativo ha concrete conseguenze giuridiche; la presenza del tuo nome nella banca dati C.E.D. interforze non ha effetti negativi.

    In altre parole, l’iscrizione nella banca dati C.E.D. (definita “precedente di polizia”) non determina la recidiva, non è utilizzabile in un dibattimento penale e non rappresenta un precedente penale da dichiarare.

    L’unico problema, ad esempio, è rappresentato dal fatto stesso di essere “schedato” nonostante tu non abbia mai avuto una condanna penale.

    Se reputi tale iscrizione lesiva della tua reputazione, immagine e riservatezza, il punto di partenza per valutare la completa eliminazione del tuo nome dalla banca dati delle forze dell’ordine è chiedere un’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.

    In base a ciò che risulterà dall’interrogazione potrò dirti se ricorrono o meno i presupposti per l’eliminazione del tuo nome dalla banca dati C.E.D. interforze.

    Con l’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. quali informazioni conosco?

    Con l’interrogazione C.E.D. interforze potrai conoscere tutte quelle informazioni che non sono, invece, visibili o iscritte sul certificato dei carichi pendenti o sulla visura del casellario giudiziale.

    Ad esempio, se hai ricevuto una condanna penale o un decreto penale di condanna, dovrai chiedere la visura del casellario per leggere l’iscrizione.

    Se, invece, sei stato denunciato trenta anni fa e la denuncia è stata archiviata, non troverai nessuna traccia di tale procedimento nei certificati ordinari (casellario e carichi pendenti) ma dovrai necessariamente interrogare la banca dati C.E.D. interforze.

    In tale archivio troverai, dunque, tutte le informazioni derivanti da indagini di polizia, da sentenze o provvedimenti dell’autorità giudiziaria, nonché dall’attività di prevenzione o repressione dei reati.

    In altre parole, se la tua visura del casellario è vuota, il certificato dei carichi pendenti è nullo e il certificato dei 335 c.p.p. non restituisce nessun risultato, l’ultima opzione è l’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.

    Un esempio di risposta all’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.

    Di seguito un esempio di risposta all’interrogazione C.E.D. interforze.

    In questo caso, il mio assistito aveva chiesto una visura del casellario e un certificato 335 c.p.p. entrambi risultati vuoti, ossia “puliti”.

    Ciononostante, il mio cliente ricordava di aver avuto una denuncia penale oltre trent’anni fa e un’archiviazione in tempi recenti.

    Tali problemi penali sono risultati entrambi presenti nell’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I.

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    L’interrogazione C.E.D. interforze e S.D.I. è positiva, cosa posso fare?

    Se la risposta del C.E.D. è positiva puoi, innanzitutto, approfondire la questione andando a recuperare gli atti posti alla base delle iscrizioni.

    In secondo luogo, se ricorrono le condizioni, potrai chiedere l’eliminazione o la trasformazione in forma anonima dell’iscrizione3.

    Infine, grazie alla risposta del C.E.D. saprai cosa risulta alle forze dell’ordine e non avrai sorprese qualora dovessi ricevere un controllo.

    Ho, invece, bisogno di sapere se sono indagato, quale certificato devo chiedere?

    Se, invece, hai necessità di sapere se ci sono indagini penali a tuo carico, cioè sapere se sei indagato, devi avanzare un’istanza ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale.

    L’istanza 335 c.p.p. si deposita presso la Procura della Repubblica che sta indagando su di te: se sei indagato a Roma, la richiesta dovrà essere depositata presso la Procura della Repubblica di Roma.

    Se hai necessità di un certificato 335 c.p.p. puoi chiederlo online CLICCANDO QUI.

    Ho necessità, anche, del certificato del casellario giudiziale, dove lo posso chiedere?

    Se hai necessità del certificato del casellario giudiziale, detto anche certificato penale, puoi chiederlo online CLICCANDO QUI.

    Entro cinque giorni dalla richiesta riceverai via email il tuo casellario giudiziale online.

    Se hai necessità di una visura del casellario giudiziale, puoi acquistare il servizio cliccando qui.

    Ho bisogno del certificato dei carichi pendenti a Napoli, dove si chiede?

    Se hai necessità del certificato dei carichi pendenti a Napoli puoi chiederlo online CLICCANDO QUI.

    Entro cinque giorni dalla richiesta riceverai via email il tuo certificato dei carichi pendenti chiesto presso la Procura di Napoli.

    ***

    Note

    1. Art. 10, comma 3, legge n. 121 del 1981
    2. Art. 10, comma 4, legge n. 121 del 1981
    3. Art. 10, comma 4, legge n. 121 del 1981