precedenti di polizia

Precedenti di polizia: aggiornamento e cancellazione dal C.E.D. interforze

Che cosa sono i precedenti di polizia? Come posso verificare se sono schedato dalle forze dell’ordine? È possibile cancellare o aggiornare i precedenti di polizia?

Continua a leggere l’articolo per trovare la risposta a tutte queste domande e conoscere esattamente che cosa sono e come funzionano i precedenti di polizia.

Guarda il video sui precedenti di polizia per saperne di più

Che cosa sono i precedenti di polizia?

I precedenti di polizia sono tutte quelle informazioni aventi ad oggetto i problemi, perlopiù di natura penale, che hai avuto con la legge.

Tali informazioni sono conservate nel Centro Elaborazione Dati interforze1, gestito dal Ministero dell’Interno e prendono, appunto, il nome di “precedenti di polizia“.

Questa iscrizioni, che non sono equiparabili ai precedenti penali presenti sul casellario giudiziale, sono accessibili esclusivamente alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria.

La differenza tra i precedenti di polizia e i precedenti penali

Come accennato prima, le iscrizioni presenti nell’archivio C.E.D. interforze sono diverse rispetto a quelle del casellario giudiziale o del certificato dei carichi pendenti (definiti genericamente precedenti penali).

Innanzitutto, le tipologie di informazioni iscrivibili nell’archivio C.E.D. interforze sono maggiori rispetto alle iscrizioni previste dalla normativa del casellario giudiziale2.

Alcune iscrizioni, con una formulazione diversa, sono presenti in entrambi gli archivi, come ad esempio le condanne penali o i processi in corso.

Nella banca dati C.E.D. interforze, tuttavia, ci saranno anche tutta una serie di iscrizioni che di regola non sono presenti nel casellario giudiziale o nel certificato dei carichi pendenti, come ad esempio i procedimenti penali archiviati o processi penali conclusi con l’assoluzione o la prescrizione del reato.

L’insieme di queste informazioni, la cui natura e tipologia è estremamente variegata, prende il nome di “precedenti di polizia“.

L’esempio di precedente di polizia presente nel C.E.D. non iscritto sul casellario giudiziale

Per farti comprendere meglio il concetto e la differenza tra il casellario giudiziale e il certificato C.E.D. interforze, ti faccio un esempio.

Immaginiamo che Tizio viene denunciato dal vicino di casa per minacce o lesioni personali.

Nei confronti di Tizio partirà un procedimento penale con conseguente iscrizione della notizia nel registro della Procura della Repubblica3.

Fortunatamente per Tizio, il vicino di casa decide di rimettere la querela con conseguente archiviazione del procedimento penale.

Tale disavventura giudiziaria non verrà iscritta né nel certificato dei carichi pendenti , né nel casellario giudiziale di Tizio, poiché il tutto si è concluso con l’archiviazione della notizia di reato.

Tizio, dunque, sarà incensurato, non avrà precedenti penali, non avrà nulla da dichiarare nelle autocertificazioni e potrà partecipare a qualsiasi concorso pubblico.

Al contrario, nella banca dati C.E.D. interforze il problema giudiziario di Tizio verrà annotato, si spera, con l’intera cronistoria degli avvenimenti ossia con l’iniziale denuncia e la successiva archiviazione.

Da ciò consegue che le forze dell’ordine potranno venire a conoscenza del problema di Tizio a prescindere da quanto annotato nel casellario giudiziale.

Quest’ultimo, dunque, usando una terminologia giornalistica, pur non avendo precedenti penali, sarà un soggetto “già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia“.

La differenza qualitativa tra il casellario giudiziale e il C.E.D. interforze

Un’ulteriore differenza tra le iscrizioni presenti nel casellario giudiziale e i precedenti di polizia del C.E.D. interforze ha ad oggetto la “qualità”.

Le iscrizioni nel casellario giudiziale sono veri e propri precedenti penali, i quali, nella maggior parte dei casi derivano da condanne penali.

Tale tipologia di annotazioni, spesso, è un ostacolo per i concorsi pubblici e ti espone al rischio di vederti contestata la recidiva in futuro problema penale.

In parole più semplici, le iscrizioni nel casellario giudiziale “sporcano” la tua fedina penale.

Al contrario, i precedenti di polizia presenti nel C.E.D. interforze non hanno tale peso specifico e non sono precedenti penali.

Ad esempio, l’annotazione di un tuo vecchio procedimento penale archiviato non potrà essere usata contro di te in un ipotetico nuovo problema giudiziario e potrai partecipare ai concorsi pubblici.

Gli effetti negativi dei precedenti di polizia annotati sul C.E.D.

Come avrai capito, i precedenti di polizia non sono precedenti penali, ciononostante, a seconda della natura dell’iscrizione, potranno esserci delle conseguenze indesiderate.

Il punto di partenza per valutare gli effetti negativi dei precedenti di polizia è, ovviamente, conoscere la tipologia di iscrizione.

Ad esempio, immaginiamo che hai commesso una decina di truffe online, le vittime del reato ti hanno denunciato ed ora hai numerosi processi sparsi per l’Italia.

Al fine di evitare i rischi dei processi, hai risarcito tutti e le querele sono state tolte (tecnicamente si dice rimesse) e procedimenti penali archiviati.

In questo scenario, non avrai iscrizioni sul casellario giudiziale, né sul certificato dei carichi pendenti.

Al contrario, ci saranno numerose iscrizioni nel C.E.D. interforze, attinenti alle querele presentate dalle vittime del reato.

Tali iscrizioni, pur non valendo come precedenti penali, non saranno un bel biglietto da visita in caso di una nuova denuncia e così potrebbe accadere che all’ennesima denuncia, il pubblico ministero ti complicherà la vita contestandoti qualche aggravante, oppure sarà più difficile ottenere le circostanze attenuanti.

O ancora, nell’ambito di di un concorso pubblico che chiede la cosiddetta condotta incensurabile4 (come ad esempio quelli nelle forze dell’ordine), potrai partecipare al concorso ma è molto probabile che nella fase finale in cui si valuta l’idoneità del candidato, sarai dichiarato non idoneo.

Infine, qualora tu volessi chiedere particolari autorizzazioni amministrative, come il porto d’armi, la cittadinanza italiana oppure la licenza per una sala scommesse, le iscrizioni presenti nel C.E.D. interforze saranno utilizzate per valutare la tua richiesta.

Pertanto, se le tue iscrizioni nel C.E.D. sono attinenti a circostanze o situazione per così dire “negative”, allora potranno arrecarti un pregiudizio.

Al contrario, se le iscrizioni presenti nel C.E.D. hanno ad oggetto circostanze fattuali neutrali o positive, come ad esempio l’indicazione che sei stato assolto (di cui ti parlerò tra poco), allora tale tipologia di annotazione sarà per te del tutto indifferente.

In parole più semplice, i precedenti di polizia potranno limitare determinate attività o autorizzazioni a seconda della tipologia e della natura dell’annotazione.

Come scoprire i propri precedenti di polizia

Se hai avuto problemi con la giustizia, o che tu sia la vittima o il carnefice, è molto probabile che il tuo nome sia stato inserito nel C.E.D. interforze.

Per verificare se hai un precedente di polizia devi avanzare una specifica richiesta di interrogazione C.E.D. al Ministero dell’Interno5.

Attraverso tale richiesta potrai scoprire se il tuo nome è presente nel database delle forze dell’ordine e capire per quale problema legale sei registrato nel Centro Elaborazione Dati (C.E.D.) del Ministero dell’Interno.

Puoi avanzare tale richiesta in totale autonomia e senza avvocato, oppure puoi semplificarti la vita e chiedere l’interrogazione C.E.D. interforze cliccando qui.

All’esito della tua richiesta riceverai una risposta simile a quella che ti sto mostrando

precedenti di polizia su interrogazione ced

Ma nessuno mi avverte che ho dei precedenti di polizia iscritti nel C.E.D. interforze?

No, nessuno ti avverte che il tuo nome è presente nella banca dati delle forze dell’ordine.

Non è previsto alcuno avviso o informazione preventiva per i cosiddetti “precedenti di polizia“.

Potrai scoprire di essere schedato in modo del tutto accidentale, ad esempio attraverso un controllo stradale nel quale l’agente ti informa maldestramente che c’è un’iscrizione a tuo carico.

Oppure, potrebbe accadere che leggendo gli atti di un fascicolo penale a te noto (dove ad esempio sei indagato), apprendi che di avere ulteriori segnalazioni e precedenti di polizia di cui ignoravi l’esistenza.

L’esempio di quanto ti sto dicendo lo puoi leggere in questo atto di indagine di un mio assistito il quale ha appreso, attraverso tale documento, di avere due segnalazioni penali che non conosceva.

Estratto sdi con precedenti di polizia

Con l’interrogazione C.E.D. interforze quali informazioni conosco?

In linea di principio, con l’interrogazione C.E.D. interforze potrai conoscere tutte le annotazioni derivanti da problemi legali di natura, prevalentemente, penale.

Ma ciò che contraddistingue l’interrogazione al C.E.D. è il fatto che in tale certificato potrai leggere, anche, annotazioni che non presenti sul certificato dei carichi pendenti o sulla visura del casellario giudiziale.

Ad esempio, se hai ricevuto una condanna penale o un decreto penale di condanna6, dovrai chiedere la visura del casellario per leggere l’iscrizione7.

Se, invece, sei stato denunciato trenta anni fa e la denuncia è stata archiviata, non troverai nessuna traccia di tale procedimento nei certificati ordinari (casellario, visura e carichi pendenti) ma dovrai necessariamente interrogare la banca dati C.E.D. interforze.

In altre parole, se la tua visura del casellario è vuota, il certificato dei carichi pendenti è nullo e il certificato dei 335 c.p.p. non restituisce nessun risultato, l’ultima opzione è l’interrogazione C.E.D. interforze.

Quando è necessario chiedere l’interrogazione C.E.D. interforze

La dimostrazione pratica di quanto accennato poc’anzi, la puoi leggere di seguito.

Un mio assistito, per necessità che non ti sto qui a spiegare, aveva bisogno di recuperare informazioni su due vecchi problemi penali.

Precisamente, il sig. Mario ricordava di aver avuto una denuncia penale oltre trent’anni fa e un’archiviazione in tempi recenti.

Il mio cliente, in prima battuta, ha chiesto:

  • una visura del casellario (per verifica l’esistenza di vecchie condanne definitive);
  • un certificato 335 c.p.p. (per controllare se ci fossero indagini penali in corso);
  • e infine un certificato dei carichi pendenti (per assicurarsi di non avere processi aperti):

tutti i certificati sono risultati vuoti, ossia “puliti”.

A questo punto, l’ultima opzione per avere informazioni su tali precedenti di polizia era l’interrogazione C.E.D. interforze.

Tali problemi penali sono risultati entrambi presenti nell’interrogazione C.E.D., che puoi leggere qui sotto.

In questo modo, il sig. Mario ha avuto la certezza di avere due precedenti di polizia ed è riuscito a recuperare, grazie alle informazioni presenti nel certificato C.E.D. interforze, gli atti che hanno determinato le citate iscrizioni.

risposta ced interforze con vecchi precedenti di polizia

L’aggiornamento dei precedenti di polizia presenti nel C.E.D. interforze

Nel momento in cui hai appurato che a tuo carico ci sono dei precedenti di polizia, il primo passo per migliorare la tua posizione giudiziaria è quello di controllare se l’iscrizione è correttamente aggiornata8.

In teoria l’aggiornamento dei precedenti di polizia dovrebbe essere automatico, ma spesso non è così.

Ad esempio, se vieni denunciato per il reato di truffa, tale notizia verrà iscritta nel C.E.D. interforze, tuttavia i successi sviluppi del tuo problema giudiziario, molto probabilmente, non verranno annotati.

In questo modo potrebbe accadere che all’esito del processo per truffa sarai assolto, ma nell’archivio delle forze dell’ordine risulterà ancora il precedente di polizia con l’indicazione della sola denuncia, priva dell’importante e positivo esito processuale a tuo favore.

Una volta che il precedente di polizia sarà stato correttamente annotato nella banca dati C.E.D. interforze, dovrai valutare (meglio se lo fai con un avvocato) se ricorrono le condizioni per chiedere al Ministero dell’Interno la totale eliminazione del precedente di polizia.

Come cancellare un precedente di polizia presente nel C.E.D. interforze

Il precedente di polizia annotato nella banca dati C.E.D. interforze si può, in alcuni casi, eliminare, ma occorre attendere molto tempo, a volte anche trent’anni9.

Prima di tale termine, come accennato prima, potrai chiedere solo aggiornamento.

In teoria, come per l’aggiornamento, l’eliminazione dovrebbe essere automatica ma spesso non è così, ed è necessario presentare un’apposita istanza presso il Ministero dell’Interno.

L’elenco delle singole ipotesi di eliminazione è lungo e noioso (se vuoi leggerlo integralmente clicca qui) ma soprattutto disciplina casi che raramente vengono trattati.

Per tale ragione ho preferito selezionare le ipotesi di eliminazione più ricorrenti nella pratica, anziché incollare un enorme ed inutile elenco.

Le ipotesi più frequenti di eliminazione dei precedenti di polizia

  • 5 anni, che decorrono dalla scarcerazione a seguito di assoluzione, archiviazione o sentenza di non luogo a procedere, per i dati relativi a persone detenute negli istituti penitenziari;
  • 8 anni, che iniziano a decorrere dalla irrevocabilità del provvedimento, per le informazioni relative ai provvedimenti che dichiarano l’estinzione della pena o del reato;
  • 15 anni, che iniziano a decorrere dall’ultimo trattamento della informazioni, per i dati relativi ad attività di indagine o polizia giudiziaria che non hanno dato luogo a procedimento penale;
  • 20 anni, che decorrono dalla cessazione di efficacia, per le informazioni relative a provvedimenti di natura interdittiva, di sicurezza e cautelare, nonché a misure restrittive della libertà personale conseguenti ad una sentenza di condanna;
  • 20 anni, che decorrono dall’emissione del provvedimento, per i dati relativi ad attività di polizia giudiziaria conclusa con provvedimento di archiviazione;
  • 20 anni, che decorrono dalla irrevocabilità della sentenza, per le informazioni relative ad attività di polizia giudiziaria conclusa con sentenza di assoluzione o di non doversi procedere:
  • 25 anni, che decorrono dalla cessazione della misura, per i dati relativi a persone sottoposte a misure di sicurezza detentive;
  • 25 anni, che decorrono dalla cessazione della misura, per i dati relativi a persone sottoposte a misure di prevenzione di carattere personale e patrimoniale;
  • 25 anni, che decorrono dalla irrevocabilità della sentenza, per le informazioni relative ad attività di polizia giudiziaria conclusa con sentenza di condanna;
  • 30 anni, che decorrono dalla scarcerazione a seguito di espiazione della condanna, per i dati relativi a persone detenute negli istituti penitenziari.

Esempio di interrogazione CED con eliminazione del precedente di polizia

confronto interrogazione ced prima e dopo eliminazione

Precedente di polizia e assoluzione: un’anomalia tutta Italiana

Dall’analisi delle ipotesi di eliminazione dei precedenti di polizia, emerge, a mio avviso un evidente problema avente ad oggetto le sentenze di assoluzione10.

Preliminarmente, devi sapere che in caso di assoluzione, a prescindere dalla formula assolutoria, nel tuo casellario giudiziale non verrà scritto nulla, poiché non sei stato condannato e le sentenze che dichiarano la tua innocenza non vengono, appunto, trascritte nella fedina penale.

Tale principio, sfortunatamente, non trova applicazione in merito ai precedenti di polizia presenti nella banca dati C.E.D. interforze, poiché anche nel caso di un assoluzione penale che dichiara la tua totale estraneità al reato, il tuo nome sarà comunque presente nella banca dati delle forze dell’ordine11.

Potrai chiedere al Ministro dell’Interno l’eliminazione, come accennato sopra, solo dopo che siano trascorsi 20 anni dal passaggio in giudicato della sentenza assolutoria.

In parole più semplice, pur avendo ottenuto l’assoluzione, lo Stato avrà comunque ricordo della tua vicenda giudiziaria e gli agenti delle forze dell’ordine potranno accedere a tale informazione.

È anche vero che la presenza di un’annotazione del genere non potrà mai crearti un pregiudizio, ma ciò non elimina la necessità per il soggetto di interessato di voler sparire dagli archivi del Ministero degli Interni e lasciarsi alle spalle il suo problema giudiziario.

Ad oggi, nonostante la Corte Europea dei diritti dell’uomo sia più volte tornata sul tema12, nulla è stato fatto, è auspicabile, quanto prima, un intervento del legislatore finalizzato a garantire ai soggetti assolti un vero diritto all’oblio.

assoluzione e precedente di polizia

La differenza tra la Banca dati C.E.D. interforze e lo S.D.I.

La banca dati C.E.D. interforze e l’archivio S.D.I.13 sono database diversi, con funzioni e metodologie di archiviazione autonome e indipendenti.

Sotto il profilo organizzativo, lo S.D.I. (Sistema Di Indagine) si caratterizza per un sistema di catalogazione basato sull’evento e i possibili collegamenti con persone e oggetti che lo riguardano.

Per tale motivo, il Sistema Di Indagine è, prima di tutto, un indispensabile strumento per l’autorità giudiziaria per lo svolgimento delle indagini.

La principale differenza tra banca dati C.E.D. interforze e l’archivio S.D.I., tuttavia, risiede nel fatto che il cittadino può accedere esclusivamente alla banca dati C.E.D. interforze, mentre l’accesso e la fruizione dell’archivio S.D.I. è riservato alle forze nell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni.

Conclusioni – precedenti di polizia

In passato sei stato coinvolto in un processo penale, all’esito di una lunga battaglia giudiziaria sei stato assolto: oggi sei incensurato e il tuo casellario giudiziale è privo di precedenti penali.

Sfortunatamente per te, nonostante l’esito positivo del tuo problema penale, il tuo nome resterà negli archivi della polizia per circa 20 anni ed avrai un cosiddetto “precedente di polizia“.

Tale iscrizioni, nella maggior parte dei casi, non determinerà effetti negativi sulla tua vita, tuttavia è ragionevole e condivisibile il tuo interesse a voler eliminare del tutto il tuo nome dall’archivio delle forze dell’ordine.

Ciò è possibile, non è facile e ci vuole tanta pazienza poiché i tempi di conservazione dei precedenti di polizia sono lunghi e prima delle scadenze previste dalle legge non potrai fare quasi nulla.

Al massimo, nell’attesa che i tempi siano maturi, puoi verificare che il tuo precedente di polizia sia correttamente annotato e aggiornato.


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Note

  1. Legge n. 121 del 1 Aprile 1981
  2. D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 – Testo unico del casellario giudiziale
  3. Art. 335 del Codice di Procedura Penale
  4. Art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
  5. Art. 10 del D. Lgs. 18 maggio 2018 n. 51
  6. Art. 459 del Codice di Procedura Penale
  7. Art. 33 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 – Testo unico del casellario giudiziale
  8. Art. 10 del D. Lgs. 18 maggio 2018 n. 51
  9. Art. 10 del D.P.R. n. 15 del 15 gennaio 2018 – tempi di conservazione
  10. Art. 530 del Codice di Procedura Penale
  11. Corte Suprema di Cassazione civile, ordinanza del 29 agosto 2018, n. 21362
  12. Art. 8 CEDU; MK vs. Francia, 2013
  13. Art. 7 del D.P.R. n. 378 del 1982
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