Qual è la differenza tra prescrizione e assoluzione?

Questo articolo utilizza un linguaggio atecnico, finalizzato a far comprendere a tutti l’enorme differenza che corre tra l’assoluzione e la prescrizione. L’articolo non è un trattato scientifico né vuole essere tale. Se siete avvocati o giuristi, state lontano da questa pagina.

Una sentenza assolutoria dichiara l’imputato innocente. Il giudice è entrato nel merito del processo, ha valutato le prove ed ha dichiarato l’innocenza dell’imputato.
Con la prescrizione, invece, il processo a carico dell’imputato non si è concluso nei tempi previsti dalla legge. L’imputato non può essere punito pur avendo commesso il fatto delittuoso, questi sarà soggetto al solo risarcimento del danno alle persone offese.

Qual’ è lo scopo del processo penale?

Lo scopo del processo penale è accertare la verità, non trovare un colpevole. Metaforicamente parlando, il processo è un macchina che guarda il passato, cercando di far luce su fatti ed avvenimenti. A volte ci riesce, a volte no. Non a caso, la verità processuale può essere diversa dalla verità fattuale, ma questa è un’altra storia.

Cosa vuol dire essere assolti?

Vuol dire che il processo si è svolto, il giudice ha valutato le prove ed all’esito del dibattimento ha ritenuto l’imputato innocente. L’articolo 530 del codice di procedura penale disciplina la sentenza di assoluzione, prevedendo le seguenti formule assolutorie (per semplificare riporto solo le più importanti):

  1. il fatto non sussiste = Tizio è accusato dell’omicidio di Caio. All’esito del processo, si scopre che Caio è vivo. Pertanto, il fatto (nel nostro caso l’omicidio) non sussiste, nel senso che non è mai avvenuto.
  2. l’imputato non lo ha commesso = Tizio è accusato dell’omicidio di Caio. All’esito del processo, si scopre che Sempronio ha ucciso Caio. Pertanto, il fatto (nel nostro caso l’omicidio) sussiste poiché Caio è morto, ma non è stato Tizio ad ucciderlo, bensì Sempronio.
  3. il fatto non costituisce reato = Tizio è accusato di omicidio stradale. All’esito del processo si scopre che Tizio, pur avendo investito Caio, non ha potuto fare nulla per evitare l’evento. Pertanto, il fatto è avvenuto (Caio è morto), è stato Tizio, tuttavia manca l’elemento soggettivo del reato, nel caso in esame la colpa.
  4. il fatto non è previsto dalla legge come reato = Tizio è accusato di aver ingiuriato Caio nel maggio 2015. Durante il processo il reato di ingiurie viene depenalizzato. Dunque, Tizio avrà ingiuriato volontariamente Caio, tuttavia, sarà assolto perché l’ingiuria non è più reato dal gennaio 2016.

E la prescrizione cosa c’entra con l’assoluzione?

Nulla. La prescrizione non c’entra nulla con l’assoluzione.

State molto attenti da colui che si dichiara “assolto per prescrizione”: o commette un errore giuridico in buona fede, oppure sta cercando di far passare maliziosamente la dichiarazione di prescrizione per assoluzione.

Essere prosciolti per intervenuta prescrizione vuol dire semplicemente che lo Stato non ha fatto in tempo a chiudere il processo.

Dunque, il giudice non ha accertato l’innocenza dell’imputato (come nell’assoluzione) ma semplicemente prende atto che l’imputato, seppure colpevole, non può essere punito perché è passato troppo tempo dalla commissione del fatto.

Non a caso, è possibile rinunciare alla prescrizione e cercare di essere giudicati nel merito e magari assolti.

Cosa accade dopo una sentenza che dichiara la prescrizione?

Accade che Tizio non verrà condannato alla reclusione, all’arresto, alla multa o all’ammenda. In parole povere, non andrà in carcere e non pagherà soldi allo Stato.

Tuttavia, Tizio dovrà comunque risarcire le persone offese del reato, le quali potranno decidere di iniziare una causa civile per quantificare il risarcimento.

Esempio: Tizio va sotto processo per aver truffato Caio e Sempronio. Il processo inizia, vengono ascoltati i testimoni ed in primo grado Tizio è condannato ad anni 2 e mesi 4 di reclusione.

Tizio impugna la sentenza e propone appello. L’udienza di appello viene fissata quando oramai sono scarsi i termini di prescrizione. Tizio, seppure colpevole, non dovrà scontare la condanna di primo grado.

E’, in ogni caso, fatta salva la possibilità per Caio e Sempronio di ottenere un risarcimento in sede civile. Questo perché Tizio non è stato assolto, Tizio non è innocente.

Conclusione

Una sentenza assolutoria dichiara l’imputato innocente. Il giudice è entrato nel merito del processo, ha valutato le prove ed ha dichiarato l’innocenza dell’imputato.

Con la prescrizione, invece, il processo a carico dell’imputato non si è concluso nei tempi previsti dalla legge. L’imputato non può essere punito pur avendo commesso il fatto delittuoso, questi sarà soggetto al solo risarcimento del danno alle persone offese.

Considerazioni personali

Questo articolo è una “brutale” semplificazione delle materia, da tale semplificazione la prescrizione appare come un’ingiustizia, tuttavia è esattamente il contrario. L’istituto della prescrizione è un baluardo volto a garantire la certezza del diritto e tutelare i cittadini. Tuttavia, non è questa la sede per approfondire la materia. Qualora foste interessati, resto a disposizione per un articolo di approfondimento.

Se l’articolo ti è piaciuto lascia un “mi piace” cliccando sul bottone qui sotto.

 

Iscritto dal gennaio 2015 all’ordine degli avvocati di napoli.
Appassionato di nuove tecnologie e di tutto ciò che gravita intorno al diritto penale.

There are no comments

Commenta