Quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione

Quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione?

In passato hai avuto un problema penale. Hai pagato il tuo debito con la giustizia e capito il tuo errore.

Oggi sei interessato a partecipare ad un concorso pubblico, tuttavia temi che quella vecchia condanna possa crearti dei problemi.

Leggi l’articolo per capire quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione.

Guarda il video per scoprire quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione

La riforma del casellario giudiziale

La riforma del casellario giudiziale, detta anche riforma Orlando1, ha risolto il problema di quali precedenti penali dichiarare in un’autocertificazione.

Prima della riforma c’era molta confusione e le soluzioni trovate dalla giurisprudenza, non erano condivise da tutti gli operatori del diritto.

Dal 10.11.2019 è finalmente in vigore la riforma del casellario giudiziale che ha specificato quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione.

Quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione?

Se stai compilando un’autocertificazione, la legge oggi ti offre la possibilità di NON INDICARE le condanne penali, i provvedimenti che ti applicano le misure di sicurezza o le misure di prevenzione quando2,3:

Le 11 ipotesi più frequenti

  1. hai patteggiato una pena sotto i due anni di reclusione, a prescindere dalla successiva estinzione del reato4;
  2. sei stato condannato con un decreto penale di condanna, a prescindere dalla successiva estinzione del reato;
  3. hai ottenuto la riabilitazione penale5;
  4. il giudice ti ha concesso il beneficio della non menzione della condanna nel casellario giudiziale6;
  5. sei stato condannato per una contravvenzione penale punita con la sola ammenda;
  6. hai ricevuto la pena sospesa ed hai ottenuto la successiva estinzione del reato7;
  7. è stata esclusa la tua punibilità poiché il fatto era di particolare tenuità8;
  8. sei stato condannato dal giudice di pace penale;
  9. l’ordinanza che dispone la sospensione del procedimento penale e l’inizio della messa alla prova per adulti9;
  10. le sentenze che dichiarano estinto il reato per esito positivo della messa alla prova10;
  11. la sentenza che dichiara estinto il reato di guida in stato di ebbrezza11 a seguito del positivo svolgimento dei lavori di pubblica utilità.

Le ulteriori 5 ipotesi…meno frequenti

  1. sei stato condannato per bigamia e il primo matrimonio è stato dichiarato nullo o annullato12;
  2. alla condanna è stata applicata l’amnistia;
  3. il reato per cui ti hanno condannato non è più considerato tale dall’ordinamento;
  4. la misure di sicurezza emessa a seguito di una sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere, è stata successivamente revocata;
  5. sei sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale semplice o con divieto o obbligo di soggiorno.

Ma sto dichiarando il falso?

No, non stai dichiarando il falso.

Quando stati compilando un’autocertificazione relativa all’esistenza nella fedina penale di iscrizioni a tuo carico, non sei tenuto a dichiarare determinate condanne o specifici provvedimenti.

Sul punto la norma è molto chiara “L’interessato che, a norma degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, rende dichiarazioni sostitutive relative all’esistenza nel casellario giudiziale di iscrizioni a suo carico, non è tenuto a indicare la presenza di quelle di cui al comma 7, nonché di cui all’articolo 24, comma 113.

Quindi, nessuno potrà contestarti il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, ma semplicemente hai fatto buon uso della riforma del casellario giudiziale.

Per aver la certezza che la tua dichiarazione non sia un falso, ti consiglio di chiedere una visura del casellario giudiziale. Grazie alla visura potrai conoscere esattamente la tua situazione giudiziaria.

La visura del casellario giudiziale la puoi chiedere anche online cliccando qui.

Un caso pratico di chi ha non ha dichiarato una condanna

Un esempio di quanto appena spiegato lo puoi trovare in una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione14 relativa ad una sentenza di patteggiamento inferiore ai due anni di reclusione.

I giudici di legittimità, in linea con quanto espressamente indicato dalla riforma del casellario giudiziale, hanno chiarito che “L’interessato che, a norma degli articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, rende dichiarazioni sostitutive all’esistenza nel casellario giudiziale di iscrizioni a suo carico, non è tenuto a indicare la presenza di quelle di cui (…) all’articolo 24 comma 1“.

Dunque, se devi compilare un’autocertificazione (come ad esempio la domanda di partecipazione ad un concorso) NON SEI TENUTO a indicare le iscrizioni che ti ho elencato prima, o più semplicemente se il tuo casellario giudiziale è vuoto, puoi dichiarare di non aver ricevuto condanne.

L’unica nota negativa di questo esempio è il calvario giudiziario che ha dovuto affrontare l’interessato, poiché ha trovato giustizia solo arrivando innanzi alla Suprema Corte di Cassazione.

La pubblica amministrazione quali condanne può leggere?

Prima della riforma del casellario la pubblica amministrazione, come l’autorità giudiziaria, leggeva SEMPRE tutte le iscrizioni presenti nel tuo casellario.

Oggi, la riforma del casellario ha introdotto il certificato selettivo del casellario giudiziale15 grazie al quale la pubblica amministrazione dovrebbe leggere esclusivamente le condanne rilevanti ai fini del procedimento-concorso da intraprendere.

Ad esempio, se sei stato condannato per un abuso edilizio e chiedi di partecipare ad un concorso per l’insegnamento, la pubblica amministrazione non leggerà tale condanna, poiché non rilevante per la docenza scolastica.

Se, invece, la condanna che hai ricevuto è relativa ad un delitto incompatibile con la figura dell’educatore scolastico (ad esempio il reato di rissa o “spaccio” di stupefacenti) tale condanna sarà visibile alla pubblica amministrazione e potrebbe causare dei problemi per la partecipazione al concorso o alla futura assunzione.

In ogni caso, la legge, in via subordinata, attribuisce alla pubblica amministrazione la facoltà di leggere quasi tutte le iscrizioni presenti nel casellario, quando “non può procedersi alla selezione delle iscrizioni pertinenti e rilevanti16.

Grazie a questa “postilla”, la pubblica amministrazione può leggere  quasi TUTTI i tuoi precedente penali, a prescindere alla rilevanza con il procedimento amministrativo richiesto.

La prova di quello che ti ho appena detto la trovi in questo casellario chiesto dalla pubblica amministrazione (nel caso in esame un istituto onnicomprensivo – scuola superiore).

In questo caso, l’ente pubblico che chiesto e ottenuto un certificato integrale.

casellario per la pubblica amministrazione

Le iscrizioni che la pubblica amministrazione non leggerà mai

A prescindere dal tipo di certificato richiesto dalla pubblica amministrazione (generale o selettivo), quest’ultima non leggerà mai la17:

  1. condanna irrogata con la pena sospesa per le quali hai ottenuto la successiva estinzione del reato ai sensi dell’art. 167, comma I, c.p.p.18;
  2. sentenza che ti ha condannato per una contravvenzione penale punita con la sola ammenda;
  3. ordinanza che dispone la sospensione del procedimento penale e l’inizio della messa alla prova per adulti19;
  4. sentenza che dichiara estinto il reato per esito positivo della messa alla prova20.

Come avrai potuto capire, la pubblica amministrazione ha la facoltà di leggere gran parte delle tue condanne.

A mio avviso, così facendo, lo scopo della riforma è del tutto svilito, poiché basterà un niente per aggirare il limite del certificato selettivo e leggere quasi tutti i precedenti penali.

Ad ogni modo, a prescindere da ciò che legge o non legge la pubblica amministrazione, grazie alla riforma del casellario hai sempre la facoltà di non dichiarare le condanne indicate nei paragrafi precedenti e nessuno potrò accusarti di aver dichiarato il falso.

Che cosa devo indicare per partecipare a un concorso pubblico?

Il punto di partenza è leggere il bando di concorso con molta attenzione, poiché a seconda di cosa ti viene richiesto, cambierà ciò che dovrai dichiarare.

In linea generale, la maggior parte dei concorsi prevede autocertificazioni ai sensi degli articoli 46 e 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, quindi, in ossequio alla riforma del casellario, non hai il dovere di dichiarare le condanne che ti ho elencato sopra.

Ciò ti permetterà di partecipare al concorso pubblico, tuttavia, sappi che la pubblica amministrazione comunque leggerà quasi tutte le tue condanne, a prescindere da ciò che avrai dichiarato.

Posso essere escluso da un concorso a causa di una condanna penale estinta o non visibile sul casellario?

Sì, nonostante l’estinzione del reato, avvenuta con riabilitazione o incidente di esecuzione, potrai essere escluso da un concorso. Fortunatamente, questo avviene solo per i concorsi di alto profilo.

Come ti ho spiegato prima, la pubblica amministrazione a prescindere dalla non visibilità della condanna nel casellario, potrà comunque leggere quasi tutte le tue condanne.

Questo vuol dire che per alcuni concorsi (magistratura, notariato, forze dell’ordine, ecc…) avrai il diritto di partecipare, ma potresti essere successivamente escluso per mancanza dei requisiti morali o psicoattitudinali, a prescindere dalla eventuale riabilitazione o estinzione del reato.

Nel dettaglio, NON potrai sicuramente partecipare ai concorsi relativi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alle amministrazioni che esercitano competenze istituzionali in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia (ad esempio forza dell’ordine, ministero della giustizia, ministero della difesa, ministero dell’interno…).

Ad esempio, nel caso di riabilitazione, nonostante tale rimedio estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna, la pubblica amministrazione ha la facoltà di valutare le condanne del candidato ai fini dell’assunzione in servizio21.

In questo caso, l’ultima spiaggia è presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale, evidenziando, ad esempio, che

  • hai ottenuto l’estinzione del reato e degli effetti penali;
  • i fatti sono risalenti nel tempo;
  • il fatto-reato per il quale sei stato condannato non è attinente al tipo di concorso che stai svolgendo.

Un esempio di quanto ti ho appena detto lo puoi trovare in questo rigetto all’assunzione nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Al candidato che ha superato il concorso è stata preclusa l’assunzione poiché nel lontano 1999 è stato condannato per truffa con un patteggiamento.

Nonostante la riabilitazione il candidato è stato escluso poiché PRIVO DEI REQUISITI MORALI e della condotta INCENSURABILE prevista per tali funzioni.

esclusione concorso per precedenti penali esclusione concorso per precedenti penali

Ma le condanne oggetto della riforma del casellario si intendono cancellate?

La facoltà di non dichiarare determinate condanne non vuol dire che queste non esistano.

La riforma del casellario non cancella i precedenti penali, né neutralizza gli effetti negativi della condanne.

Sino a quando non avrai ottenuto la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, tali condanne determineranno numerosi effetti negativi.

Ad esempio, grazie alla riforma Orlando del casellario, per i patteggiamenti sotto i due anni e per i decreti penali di condanna, il cittadino ha la possibilità di non dichiarare tali provvedimenti nella dichiarazioni sostitutive.

Tuttavia, la presenza di una condanna patteggiata sotto i due anni o di un decreto penale di condanna, offre la possibilità all’autorità giudiziaria di contestarti la recidiva in un futuro processo penale22.

Quindi, se sei stato condannato con un patteggiamento o con un decreto penale di condanna, non hai l’obbligo di dichiarare tali provvedimenti in una dichiarazione sostitutiva.

Ma se il tuo interesse è neutralizzare gli effetti negativi dei citati provvedimenti, dovrai necessariamente ottenere l’estinzione del reato e degli effetti penali, attraverso l’incidente di esecuzione o la riabilitazione penale.

Solo così, avrai la certezza che in un futuro processo penale non ti verrà contestata la recidiva.

Considerazioni personali

La riforma del casellario ha affrontato il tema delle dichiarazioni sostitutive.

Il legislatore ha risposto, finalmente, alla domanda “quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione”.

La riforma Orlando ha allineato ciò che è visibile sul casellario richiesto dai privati, con ciò che il privato deve dichiarare in un’autocertificazione.

In parole povere, tutto quello che non vedi sul casellario richiesto dal privato, non dovrà essere dichiarato dall’interessato in un’autocertificazione.

Resta il problema dei rapporti con la pubblica amministrazione, che potrà leggere quasi tutte le condanne (a prescindere dalla visibilità) vanificando, spesso, le procedure di estinzione del reato e degli effetti penali. Forse, tra molti anni, il legislatore affrontare anche questo problema.

Conclusioni

Con l’entrata in vigore della riforma del casellario, il legislatore ha chiarito quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione.

Se la tua condanna è tra quella previste dalla riforma, potrai serenamente non dichiarare il tuo precedente penale senza rischiare un processo per falso.

Tuttavia, ricorda che la pubblica amministrazione può leggere quasi TUTTI i tuoi precedenti penali, l’unica strada che hai per neutralizzare una condanna penale è l’incidente di esecuzione o la riabilitazione penale.


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Note

  1. Decreto Legislativo del 2 ottobre 2018, n. 122
  2. Art. 28, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  3. Art. 24, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  4. Art. 445 del Codice di Procedura Penale
  5. Art. 178 del Codice Penale
  6. Art. 175 del Codice Penale
  7. Art. 167, I comma, del Codice Penale
  8. Art. 131 bis del Codice Penale
  9. Art. 168 bis del Codice Penale
  10. Art. 168 bis del Codice Penale
  11. Art. 186, comma 9 bis, del decreto legislativo n. 285 del 30 aprile 1992 (Nuovo Codice della strada)
  12. Art. 556 del Codice Penale
  13. Art. 28, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  14. Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza n. 37556 dell’11 settembre 2019
  15. Art. 28, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  16. Art. 28, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  17. Art. 28, commi 2, 3 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  18. Art. 167, I comma, del Codice Penale
  19. Art. 168 bis del Codice Penale
  20. Art. 168 bis del Codice Penale
  21. Cons. St., sezione sesta, 17 ottobre 1988, n. 1136; sezione quinta, 21 febbraio 1987, n. 124; sezione terza, 20 ottobre 1987, n. 1074
  22. Art. 99 del Codice Penale
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Vincenzo

Salve avvocato 8 anni fa ho subito una pena sospesa per truffa di 6 mesi, ho presentato domanda come collaboratore scolastico e non ho dichiarato nulla, siccome ricevo adesso proposte di contratto di assunzione presso scuole statali, posso accettarle e firmare il contratto? Se si lo devo fare dichiarando la pena sospesa di 8 anni fa o posso anche nn dichiararlo? Grazie anticipatamente della risposta

Carmine

Salve avvocato, ho avuto una pena sospesa inferiore ai 2 anni per associazione finalizzata allo spaccio, non ebbi alcun interdizione ne null’altro, successivamente ho beneficiato di riabilitazione.
Vorrei intraprendere la carriera d’insegnante, ma a quanto pare il mio reato pregiudica questo sogno in maniera inequivocabile, giusto?
Grazie

Antonino

Gentile avvocato, ho subito nel 2014 una condanna in appello per violazione art. 186. Seconda facia, quindi penale. In seguito a lavori socialmente utili sostenuti nel 2015 ho ottenuto nel 2018 (ritardo causato da intoppi burocratici) l’estinzione del reato da parte del giudice. Ora vorrei partecipare a questo concorso
https://www.bandi.regione.lombardia.it/procedimenti/new/bandi/bandi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro-occupazione/concorso-pubblico-unico-esami-284-posti-cat-d-tempo-indeterminato-49-posti-cat-d-tempo-determinato-specialista-mercato-servizi-lavoro-RLA12020014022
e vorrei avere gentilmente conferma (come mi pare di aver capito leggendo il Suo articolo), che alla domanda “dichiara di non aver subito condanne penali” posso dare risposta affermativa e partecipare così al concorso.

Ringrazio anticipatamente

Cordialmente
A. S.

Antonio

Gentile Avv. ho una condanna a 4 mesi art.337 per cui il giudice ha disposto il beneficio di non menzione e la sospensione condizionale della pena. Pertanto posso evitare di riportarla nell’autodichiarazione necessaria all’iscrizione ad un concorso pubblico?

roberto

Buonasera avvocato, le scrivo per avere una consulenza e chiarimenti in merito alla partecipazione al concorso docenti 2020 nonché all’inserimento nelle graduatorie provinciali, pur avendo alle spalle un precedente penale per i reati di cui agli artt. 110 c.p. e 73/1 e 80/2 D.P.R. 309/90 a seguito del quale è stata concessa riabilitazione. Da quanto leggo nel suo articolo tale condanna non deve essere menzionata né nel concorso né per inserimento graduatoria. Il bando però richiede espressamente di indicare tutte le eventuali condanne penali anche con indulto, amnistia, condono o perdono giudiziale. Come devo comportarmi?

matteo

buona sera avvocato, articolo molto interessante e ben fatto, le scrivo per riportarle il mio caso : ho avuto una condanna per guida in stato di ebrezza nel 2005, ora sto per iscrivermi al concorso per insegnamento e nelle graduatorie per insegnamento e nella compilazione richiedono espressamente se la persona ha avuto condanne penali anche con indulto (come nel il mio caso). Ho sentito dire che dopo 10 anni c’e l’estinzione del reato, dovrò dichiarare il reato oppure essendo passato un lasso di tempo cosi elevato potrò non dichiararlo? Questo tipo di reato può precludere la mia carriera da insegnante… Leggi il resto »

mario

Buonasera, mi congratulo per la spiegazione chiara ed esaustiva. io ho una condanna penale per furto (3 mesi) con pena sospesa. sono passati tanti anni e dovrebbe essere estinta. vorrei partecipare al concorso ordinario per docenti ma non so se dichiarare la condanna penale o meno (data la riforma Orlando). nel bando del concorso, nella sezione requisiti generali c’è così “le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati concessi amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) e gli eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e/o all’estero. Tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa, pena l’esclusione dal concorso;”. la mia… Leggi il resto »

mario

Buongiorno avvocato, sulla visura c’è scritto: decreto penale, furto art 624cp; circosctanze: art 625 comma1 n 2 cp, art 625 comma 1 n 7 cp
dispositivo: multa xxxxx euro
beneficio: sospensione condizionale della pena ai sensi dell’articolo 163 cp

Federico

Buongiorno Avvocato complimenti per la spiegazione. Io ho una condanna penale ( ma ho ricorso in appello perché ingiusta) non riguarda minori ne stupefacenti posso fare domanda per collaboratore scolastico? Senza essere scartato? E ovviamente devo riportarlo sulla autocertificazione? Grazie

Federico

Buongiorno Avvocato si il bando precedente lo richiedeva carico pendente…il mio carico pendente non riguarda (minori,pedofilia, droga ecc ma tutta un altra cosa, posso essere scartato per questo carico penale pendente?? Grazie in anticipo

Davide

Buongiorno avvocato sto leggendo i suoi articoli e guardando i suoi video e li trovo molto utili a chiarificatori,rispetto a una materia così complessa come la legislazione italiana. Ho gia pubblicato una domanda in un altro suo articolo e la sua risposta è stata quella di farle avere una visura penale per poter rispondere alla domanda ,e così farò non appena mi sarà possibile ,nel frattempo leggendo questo altro articolo nel punto in cui ha scritto questo : “Le iscrizioni che la pubblica amministrazione non leggerà mai A prescindere dal tipo di certificato richiesto dalla pubblica amministrazione (generale o selettivo),… Leggi il resto »

Davide

Ok,allora giusto per completezza argomentariva il quesito sorge spontaneo: Premessa: lasciando di perdere concorsi nella magistratura e forze dell’ordine ..(visto che vige il principio di illabetezza e se comunque le forze dell ordine potranno sempre vedere la situazione” integrale” del casellario giudiziale è un cane che si morde la coda..) ordunque : se si dovesse superare un concorso nella p.a. Che non sia magistratura e forze dell’ordine o affini,come abbiamo premesso,E la richiesta del casellario con relativa autodichiarazione avviene solo successivamente al superamento del concorso ,in concomitanza alla stipulazione del contratto .. E se succede ,perché è già successo..che il… Leggi il resto »