Quando si può denunciare una persona per calunnia

Quando si può denunciare una persona per CALUNNIA

Sei indagato in un procedimento penale, hai letto gli atti e hai scoperto che l’accusa è totalmente falsa.

Sei molto arrabbiato, ancora prima di difenderti nel tuo procedimento penale sei intenzionato a denunciare per calunnia chi ti ha querelato.

Fermati, non farlo! Denunciare per calunnia in questo momento è inutile o addirittura dannoso.

Leggi l’articolo per capire quando sì può denunciare una persona per calunnia.

Guarda il video per capire quando si può denunciare una persona per CALUNNIA

Sono coinvolto in procedimento penale, cosa faccio?

Una mattina bussa alla tua porta l’ufficiale giudiziario, ti notifica un atto proveniente dal Procura della Repubblica.

L’intestazione dice “avviso di conclusione delle indagini preliminari e informazioni di garanzia1.

Continui a leggere e scopri che il tuo vicino di casa ti ha querelato2 poiché, a suo dire, avresti rubato la sua bici elettrica.

Nella contestazione è descritto il fatto-reato ed è indicata una data del presunto furto.

Più leggi l’atto che hai tra le mani e più sale la tua rabbia poiché non hai mai commesso quel furto e non c’entri nulla con questa grave accusa.

Voglio denunciare per calunnia chi mi ha querelato! Non farlo, almeno non ora

Dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari hai visionato il fascicolo del pubblico ministero.

Dalla lettura degli atti hai appurato che la contestazione penale a tuo carico è del tutto falsa, piena di errori e contraddizioni.

A questo punto, decidi di passare all’attacco e valuti una denuncia per calunnia.

Ti consiglio di non farlo, in questo momento è inutile presentare una denuncia per calunnia e ti spiego il perché.

Innanzitutto calmati e cerca di cambiare punto di vista: in questa fase tu sei il “cattivo” e chi ti ha querelato è la “vittima del reato”, prima di attaccare devi difenderti nel TUO processo e solo dopo potrai, eventualmente, agire contro chi ti ha querelato falsamente.

Perché è inutile denunciare subito per calunnia?

Come accennato poc’anzi, il primo passo è difendersi dall’accusa che ti è stata mossa, tale difesa non potrà fondarsi sulla tua contro-denuncia per calunnia.

Questo perché prima di accusare qualcuno del grave reato di calunnia, è indispensabile capire se l’accusa che ti è stata mossa è fondata oppure no.

In parole più semplici, prima dovrai difenderti nel tuo procedimento penale, ottenere l’archiviazione o l’assoluzione, e solo successivamente potrai valutare la denuncia per calunnia.

Se, invece, decidi di denunciare subito chi ti ha accusato falsamente, è molto probabile che la tua denuncia per calunnia venga archiviata, poiché in questa fase iniziale non hai ancora dimostrato la tua innocenza ed estraneità al reato contestato.

Inoltre, come ti dirò tra poco, anche l’assoluzione con formula piena non sempre giustifica una denuncia per calunnia poiché sarà necessario dimostrare che chi ti ha querelato lo ha fatto con la volontà di accusarti e con consapevolezza della tua innocenza.

Che cosa è la calunnia penale

Fatta questa premessa, possiamo ora analizzare sommariamente i tratti distintivi del reato di calunnia3.

La calunnia è un reato contro l’amministrazione della giustizia, chi commette questo delitto

  • in primis, danneggia la “macchina giustizia” poiché ha determinato l’inizio di un inutile procedimento penale;
  • in secundis, causa un danno a colui che è stato ingiustamente processato o, addirittura, condannato.

Da ciò consegue che la calunnia è un reato procedibile di ufficio, pertanto l’autorità giudiziaria potrebbe, anche senza la tua denuncia, avviare un procedimento penale contro chi ti ha querelato falsamente, oppure, qualora ciò non dovesse accadere potrai tu denunciare per calunnia chi ti ha accusato, ma ricorda che tale procedimento andrà avanti a prescindere dalla tua volontà, poiché il reato di calunnia è, appunto, procedibile di ufficio e l’eventuale remissione di querela sarà del tutto inutile.

In altre parole, pensaci bene prima di denunciare una persona per calunnia, poiché non si torna più indietro.

L’elemento oggettivo del reato di calunnia

Il primo aspetto da valutare per comprendere se sussiste o meno il reato di calunnia è la condotta oggettiva dell’autore.

L’autore della calunnia potrà commettere tale reato in due modi:

  1. presentando all’autorità giudiziaria, o ad altra autorità che ha l’obbligo di riferire a quest’ultima, una denuncia, querela o istanza (calunnia formale o diretta);
  2. simulando a carico del soggetto falsamente accusato tracce di reati (calunnia materiale).

In entrambi i casi, gli ipotetici illeciti prospettati dal calunniatore dovranno essere astrattamente riconducibili agli illeciti penali.

L’elemento soggettivo del reato di calunnia

Il secondo elemento, ed è quello più complesso da accertare, consistente nella coscienza e volontà del calunniatore di incolpare di un reato una persona che egli sa essere innocente.

Colui che ti querela-denuncia deve avere la certezza che tu sia innocente, anche un minimo dubbio su tale aspetto farà sì che la tua denuncia per calunnia venga archiviata, poiché chi ti ha querelato, nel momento in cui ha sporto la querela-denuncia, non aveva la consapevolezza della tua innocenza.

La valutazione psicologica del calunniatore è fondamentale e allo stesso tempo assi complessa.

Per comprendere se il calunniatore era o meno a conoscenza della tua innocenza sarà necessario tornare idealmente indietro nel tempo al momento in cui ha sporto la querela e capire se

  1. il calunniatore abbia agito sulla scorta di circostanze veritiere;
  2. tali circostanze veritiere erano idonee a far credere al calunniatore che l’accusato era davvero colpevole.

Se ricorrono queste circostanze, il calunniatore sarà in grado di dimostrare la buona fede e la tua denuncia per calunnia verrà archiviata4.

Al contrario, se le circostanze che hanno determinato il calunniatore a sporgere la querela erano palesemente false e pertanto inidonee a far apparire l’accusato colpevole, allora la tua denuncia per calunnia, molto probabilmente, non verrà archiviata.

L’esempio classico di calunnia: falsa denuncia di smarrimento dell’assegno bancario

Uno dei casi più frequenti di calunnia riguarda il falso smarrimento di un assegno bancario.

Immaginiamo che Tizio decide di acquistare uno scooter per figlio. Contatta il concessionario, trovano l’accordo economico e Tizio paga il motociclo con un assegno bancario.

Tizio stacca l’assegno e lo da nelle mani del concessionario Caio e quest’ultimo provvede con la consegna dello scooter.

Tizio, tuttavia, per evitare di pagare il concessionario decide, stupidamente, di denunciare lo smarrimento dell’assegno dato a Caio, o anche dell’intero libretto di assegni.

Caio, ignaro di tale problema, va in banca per versare l’assegno e in questo momento scopre di non poterlo incassare poiché l’assegno risulta, appunto, oggetto di denuncia di smarrimento.

In questo scenario, Tizio verrà accusato di calunnia poiché con la sua denuncia di smarrimento ha accusato Caio del reato di furto o di ricettazione.

Usando i principi che ti ho prima accennato, sarà molto difficile (meglio dire impossibile) per Tizio dimostrare la buona fede nel deposito della denuncia di smarrimento, poiché:

  1. Tizio ha agito sulla scorta di una circostanza palesemente non veritiere, poiché l’assegno bancario non è mai stato smarrito ma era stato consegnato a Caio;
  2. tale circostanza pacificamente falsa e conosciuta da Tizio, ha determinato in quest’ultimo la sicura consapevolezza dell’innocenza di Caio.

In questo scenario, Tizio verrà sicuramente indagato per calunnia e sarà anche difficile uscire “pulito” da questa ipotesi accusatoria.

calunnia per assegno smarrito

Quando posso denunciare una persona per calunnia?

Innanzitutto, ricordati, come meglio spiegato prima, che non ha senso denunciare subito per calunnia chi ti ha querelato.

Al contrario, dovrai prima difenderti dall’accusa che ti viene mossa, se il tuo procedimento si concluderà in modo a te favorevole, allora potrai valutare la denuncia per calunnia.

Ma anche in questo caso, non sarà così semplice poiché dalle motivazioni della tua archiviazione o assoluzione, dovrà emergere la

  1. tua totale estraneità ai fatti contestati;
  2. volontà di chi ti ha accusato di volerti querelare;
  3. consapevolezza da parte di quest’ ultimo della tua innocenza.

Solo se ricorrono queste circostanza sarà utile sporgere una denuncia-querela per calunnia. In caso contrario ti consiglio di desistere, poiché andresti solo a perdere tempo e, forse, anche soldi.

Archiviazione o assoluzione non sempre bastano per la denuncia per calunnia

Le necessaria presenza della coscienza e volontà del calunniatore di incolpare di un reato una persona che egli sa essere innocente, determina spesso l’archiviazione della gran parte delle denunce per calunnia.

Ai fini dell’integrazione del reato di calunnia non sarà sufficiente, pertanto, l’archiviazione del procedimento penale o l’assoluzione all’esito del processo5.

Ciò che farà la differenza saranno le ragioni giuridiche che hanno determinato tali conclusioni.

Ad esempio, un’assoluzione basata l’insufficienza di prove non potrà mai essere sufficiente per un successivo procedimento per calunnia, poiché tale conclusione non è idonea ad integrare l’elemento dell’assoluta certezza da parte del querelante, al momento del deposito della querela-denuncia, della tua innocenza.

Lo stesso vale in caso di archiviazione penale, ossia quando il pubblico ministero si convince della tua estraneità ai fatti e decide di non iniziare affatto il processo. Anche in questo caso, la differenza la faranno le motivazioni dell’archiviazione, e non il solo esito a te favorevole del procedimento penale.

Pertanto, anche in questo caso, occorre sempre valutare il caso concreto prima di presentare una querela-denuncia per calunnia, del resto se fosse così semplice far partire un processo penale per calunnia, si arriverebbe all’assurdo scenario dove ogni assoluzione/archiviazione darebbe adito a un procedimento penale per calunnia.

A cosa serve la denuncia per calunnia?

Se ricorrono i presupposti che ti ho prima accennato, allora avrà senso sporgere una denuncia per calunnia.

Lo scopo della denuncia per calunnia sarà quello di ottenere:

  1. la punizione da parte dello Stato di chi ti ha accusato ingiustamente;
  2. in caso di costituzione di parte civile nel processo penale, l’eventuale risarcimento per il danno da te patito.

Quali sono le pene in caso di condanna per calunnia?

La legge punisce severamente chi commettere il reato di calunnia.

L’ipotesi semplice del delitto di calunnia punisce il colpevole con la reclusione da due a sei anni.

E’ previsto un aumento di pena, sino a 1/3, qualora il reato del quale tu sei accusato falsamente preveda la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni.

Altresì, la pena è da quattro a dodici anni, se dall’accusa falsa nei tuoi confronti deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni.

Infine, la pena è da sei a venti anni, se dall’accusa falsa nei tuoi confronti deriva una condanna all’ergastolo.

Il problema della prescrizione penale del reato di calunnia

Un problema “pratico” della denuncia per calunnia è la prescrizione del reato.

La prescrizione del reato6 è quel meccanismo che prevede il proscioglimento dell’imputato nel caso in cui non si arrivi entro un determinato lasso temporale ad un condanna definitiva.

In altre parole, la prescrizione del reato è come la scadenza per i cibi: se non mangi un cibo entro la data di scadenza, lo dovrai buttare. Allo stesso modo, se l’imputato non viene condannato entro un determinato periodo, lo Stato non potrà più punirlo.

Nel caso della calunnia semplice, quella più frequente, il tempo entro il quale il colpevole dovrà essere punito è pari a 7 anni e mezzo, e inizia a decorrere dalla data di commissione del reato di calunnia, ossia dalla data in cui ha presentato la querela-denuncia calunniosa.

Come spiegato nell’articolo, avrà un senso presentare una denuncia-querela per calunnia, solo quando il tuo ingiusto procedimento penale sarà concluso, tuttavia ciò determina l’altissimo rischio che il procedimento penale per calunnia sia, alle fine, dichiarato prescritto.

Ciò perché la tua querela per calunnia sarà presentata solo quando il tuo processo penale sarà concluso, ossia dopo tanti anni rispetto alla data di commissione del reato di calunnia.

calunnia e prescrizione del reato

L’esempio pratico della questione calunnia e prescrizione del reato

Tizio denuncia Caio falsamente in data 01.01.2024 e da tale inizia a decorrere il tempo per la prescrizione del reato di calunnia.

Caio subisce un ingiusto processo penale e viene definitivamente assolto con la formula piena in data 01.01.2029.

Caio, a seguito dell’assoluzione, in data 01.01.2029 sporge querela per calunnia contro Tizio e inizia a carico di quest’ultimo il procedimento penale per calunnia.

Il reato di calunnia è stato commesso da Tizio in data 01.01.2024, ossia la data di presentazione della falsa querela da parte, da ciò consegue che il procedimento penale a carico di Tizio dovrà necessariamente concludersi entro il 01.06.2031, poiché:

  • 01.01.2024: data di commissione del reato di calunnia da parte di Tizio
  • +
  • 7 anni e mezzo: termine per la prescrizione del reato di calunnia
  • =
  • 01.06.2031: termine ultimo per arrivare ad una condanna definitiva contro Tizio.

Dovrà, dunque, iniziare e finire un intero processo in appena 2 anni e mezzo, ossia il tempo che intercorre tra la denuncia di Caio contro Tizio (01.01.2029) e il termine ultimo di prescrizione del reato di calunnia (01.06.2031), ipotesi molto difficile tenuto conto dei tempi della giustizia italiana.

In questo scenario accadrà, verosimilmente, che Caio denuncerà per calunnia utilmente Tizio ma quest’ultimo non verrà condannato penalmente poiché lo Stato non riuscirà a concludere il processo entro il termine di prescrizione del reato di calunnia.

L’azione civile per il risarcimento del danno da calunnia

L’alternativa alla costituzione di parte civile per calunnia è l’azione civile contro chi ti ha denunciato falsamente.

In questo caso, anziché passare per la valutazione del giudice penale, chiederai direttamente ad un giudice civile l’accertamento del danno da te patito.

Anche in questo scenario, il giudice civile valuterà la sussistenza degli elementi costitutivi del delitto di calunnia, qualora dovessero essere tutti presenti, chi ti ha denunciato falsamente sarà condannato a risarcire il danno che hai patito.

Al contrario, se il giudice civile non riterrà fondata la tua domanda, sarai tu condannato a risarcire il danno alla controparte.

Pertanto, anche in questo caso pensaci attentamente prima di agire civilmente per il danno da calunnia.

Le differenza tra calunnia, ingiuria e diffamazione

I termini calunnia, ingiuria e diffamazione spesso sono usati come sinonimi ma, invece, sono tre reati completamenti diversi tra loro.

La calunnia, come ampiamente spiegato, il reato commesso da chi incolpa, con denuncia o querela, qualcuno che sa essere innocente di un reato.

Si parla di ingiuria, invece, quando una persona offende l’onore e il decoro di un’altra persona presente. Ad esempio, Tizio dice a Caio “Sei uno stronzo”.

Oggi, tale condotta non è più penalmente rilevante, al massimo Caio potrà agire civilmente contro Tizio per ottenere il risarcimento del danno7.

Infine, la diffamazione8 è integrata quando una persona offende l’altrui reputazione in assenza del soggetto diffamato. Ad esempio, Tizio all’assemblea condominiale afferma che il condominio Sempronio, assente, è un truffatore poiché non versa la quote condominiali. Tale condotta è penalmente rilevante, se vuoi saperne di più puoi leggere questo articolo.

Pertanto, non confondere questi tre reati tra loro e, soprattutto, non usarli come sinonimi.

Conclusioni

Sei accusato ingiustamente di aver commesso un reato.

Sei arrabbiato, vorresti urlare al mondo la tua innocenza e denunciare chi ti ha coinvolto ingiustamente in tale problema penale.

Fermati e aspetta, denunciare ora per calunnia è del tutto inutile: difenditi nel tuo processo, ottieni l’assoluzione/archiviazione e solo a questo punto e a determinate condizioni, sarà utile presentare una una denuncia per calunnia.

Prima di questo momento sarà inutile , o addirittura dannoso, presentare una contro-denuncia per calunnia, rischi solo di avere un’archiviazione o, nella peggiore delle ipotesi, di essere accusato tu di calunnia.


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Note

  1. Art. 415 bis del Codice di Procedura Penale
  2. Art. 336 del Codice di Procedura Penale
  3. Art. 368 del Codice Penale
  4. Art. 408 del Codice di Procedura Penale
  5. Art. 530 del Codice di Procedura Penale
  6. Art. 157 del Codice Penale
  7. Art. 594 del Codice Penale
  8. Art. 595 del Codice Penale
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