ripulire la fedina penale decreto penale di condanna o patteggiamento

Ripulire la fedina penale in caso di decreto penale di condanna o patteggiamento

Sei stato condannato con un decreto penale di condanna oppure hai patteggiato con una condanna pari o inferiore ai due anni di reclusione.

Lo sai che puoi ripulire la tua fedina penale con una procedura rapida e soprattutto senza risarcire la vittima del reato?

Continua a leggere l’articolo per scoprire come ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento.

Guarda il video-articolo su come ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento

L’amara verità: non si cancella nulla, al massimo si neutralizza

In passato hai ricevuto una condanna penale e oggi, dopo tanti, anni vuoi cancellare l’iscrizione dal casellario giudiziale1.

Non ho belle notizie per te: dal casellario giudiziale non si cancella nulla (salve rarissime eccezioni2), al massimo le condanne penali si neutralizzano.

Quando uso il termine “neutralizzano” intendo dire che la condanna penale sarà sempre presente nel casellario giudiziale ma non potrà più arrecarti un pregiudizio, sarà come una cicatrice sulla tue pelle che c’è, si vede ma non fa male.

Pertanto, diffida da chi ti promette di “cancellare” la vecchia condanna penale e affidati solo a chi ti dice la verità,  del resto meglio un’amara verità che una dolce bugia

Gli strumenti per ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento

Gli strumenti previsti dalla legge per neutralizzare una condanna penale sono tre:

  1. dichiarazione di estinzione del solo reato, utilizzabile esclusivamente in caso di condanna irrogata con il beneficio della pena sospesa3;
  2. dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, da usare solo in caso di decreto penale di condanna o patteggiamento pari o inferiore ai due anni di reclusione4;
  3. riabilitazione penale, utilizzabile in tutti i casi5.

Delle tre opzioni, la riabilitazione penale è il meglio che offre il nostro sistema giudiziario, tuttavia presuppone il risarcimento dalla vittima del reato e il pagamento delle spese processuali.

La seconda opzione, invece, è utilizzabile solo in caso di patteggiamento ristretto o decreto penale di condanna. Il principale vantaggio è dato dal fatto che non occorre risarcire la vittima del reato né pagare le spese di giustizia.

E’ pur vero che non ha gli stessi effetti della riabilitazione penale, ma la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali rappresenta il miglior compresso per chi vuole migliorare la propria fedina penale ma non ha abbastanza denaro per risarcire la vittima del reato e pagare le spese processuali.

Infine, la prima opzione, ossia la sola dichiarazione di estinzione del reato, necessità che la condanna sia stata emessa con il beneficio della pena sospesa6 ed è consigliabile solo in casi specifici che non tratteremo in questo articolo.

Che cosa sono il decreto penale di condanna e il patteggiamento ristretto

Il decreto penale di condanna7 è una proposta di condanna condanna mite che ti viene notificata senza processo e senza che tu possa dire preliminarmente la tua versione dei fatti.

Il patteggiamento8, invece, è l’accordo che avrai raggiunto con il pubblico ministero senza dover affrontare i rischi e le incertezze di un lungo processo penale.

In entrambi in casi avrai la fedina penale sporca, ma avrai anche degli importanti benefici, come ad esempio la possibilità di

  • neutralizzare tali condanne attraverso una procedura semplificata,
  • senza risarcire il danno alla vittima del reato
  • e senza pagare le spese di giustizia.

Inoltre, come ti mostrerò tra poco, in caso di decreto penale di condanna o di patteggiamento ristretto avrai un’ulteriore vantaggio rappresentato dal fatto che tali condanne non saranno visibili sul casellario giudiziale chiesto dai privati.

Dunque, se sei coinvolto in un procedimento penale valuta anche tali benefici prima di scegliere la tua strategia difensiva.

La condanna penale c’è ma non si vede

Come accennato prima, uno dei principali vantaggi del decreto penale di condanna o del patteggiamento ristretto è dato dal fatto che tali iscrizioni hanno in automatico il beneficio della non menzione nel casellario9.

In parole più semplici, in caso di condanna con tali provvedimenti, le iscrizioni non saranno visibili nel casellario giudiziale richiesto dal privato, ma saranno visibili solo dall’autorità giudiziaria e dalla pubblica amministrazione10.

Questo non vuol dire che la condanna non ci sia o che non possa arrecarti un pregiudizio, ma semplicemente il datore di lavoro privato, al quale esibisci il casellario giudiziale, non verrà a sapere del tuo problema penale.

Al contrario, in caso di un nuovo problema penale ti verrà contestata la recidiva11, oppure la pubblica amministrazione potrà contestarti di non essere idoneo per un determinato lavoro a causa della presenza di una condanna sulla tua fedina penale.

L’esempio del casellario giudiziale vuoto

La dimostrazione di quanto appena detto la leggi in questo casellario giudiziale e nella seguente visura del casellario, dove il casellario giudiziale dell’interessato, che chiameremo Mario, è pulito nonostante sia stato condannato con un decreto penale.

Casellario giudiziale apparentemente pulito (puoi chiedere il casellario giudiziale cliccando qui)

casellario giudiziale pulito

Visura del casellario giudiziale con tutta la verità (puoi chiedere la visura del casellario giudiziale cliccando qui)

Visura del casellario giudiziale

 

Se il tuo interesse è semplicemente nascondere la condanna agli occhi dei privati, puoi anche fermarti qui e non leggere il resto dell’articolo poiché il decreto penale di condanna e il patteggiamento ristretto non sono visibili sul casellario giudiziale richiesto dal privato.

Se, invece, vuoi ottenere qualcosa di più e migliorare la tua posizione giudiziaria, allora continua a leggere l’articolo.

Ma con il casellario vuoto a cosa serve neutralizzare i precedenti penali, considerato che non si leggono sul casellario?

La tua domanda è legittima ed effettivamente potrebbe apparire inutile ottenere l’estinzione del reato e degli effetti penali in caso di patteggiamento o decreto penale di condanna.

Occorre, tuttavia, avere la consapevolezza che nascondere le condanne non vuol dire non averle, né tale condizione è equiparabile a chi ha ottenuto l’estinzione del reato e degli effetti penali.

Questo perché tali condanne, pur non comparendo nel casellario giudiziale sono visibili all’autorità giudiziaria e soprattutto possono determinare la contestazione della recidiva in un futuro problema penale.

Inoltre, la pubblica amministrazione leggendo la presenza di una condanna penale priva della dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, potrebbe escludere il candidato da un determinato lavoro poiché privo dei requisiti morali.

Per tale ragione, se vuoi qualcosa di più è necessario ottenere la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, così da neutralizzare gli effetti negativi della condanna penale.

E’ vero che dopo cinque anni si cancellano le condanne penali?

Come detto nell’introduzione dal casellario giudiziale non si cancella nulla, inoltre c’è un’altra leggenda metropolitana da sfatare.

Ho spesso sentito dire che dopo cinque anni le condanne penali magicamente spariscono dal casellario, ciò accadrebbe in automatico e senza avanzare specifiche richiesta in tribunale.

Orbene, chi ti ha dato questa informazione ti sta prendendo in giro, sia perché la condanne penali non si cancellano e soprattutto perché in automatico non accade nulla.

Potranno trascorrere anche venti anni dalla tua condanna penale, l’iscrizione sarà sempre lì presente sul casellario giudiziale e potrà esserti contestata la recidiva.

Pertanto, anziché aspettare qualcosa che non accadrà mai, se proprio vuoi migliorare la tua posizione giudiziaria valuta se chiedere la riabilitazione penale o l’estinzione del reato e degli effetti penali.

Ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento

 

Come ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento?

Come accennato sopra, i riti speciali del decreto penale di condanna e del patteggiamento ristretto, prevedono una scorciatoia per neutralizzare il precedente penale1213.

Per tali tipologie di condanne potrai ottenere la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali con una procedura che prende il nome di “incidente di esecuzione”14.

Affinché tu possa ottenere la dichiarazione di estinzione del reato (ciò vale sia per il decreto penale di condanna che per il patteggiamento) è necessario che:

  1. in caso di condanna per delitto, non dovrai aver commesso nei cinque anni successi alla irrevocabilità del provvedimento un delitto oppure una contravvenzione della stessa indole.
  2. in caso di condanna per una contravvenzione penale, non dovrai aver commesso nei due anni successi alla irrevocabilità del provvedimento un delitto oppure una contravvenzione penale della stessa indole;
  3. per il solo caso del decreto penale di condanna, è necessario che il condannato abbia pagato la pena pecuniaria qualora sia stato condannato senza il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Dunque, senza risarcire il danno alla vittima del reato e senza pagare le spese di giustizia (le quali non sono previste in caso di patteggiamento ristretto o decreto penale di condanna), potrai ottenere la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali grazie al solo trascorrere del tempo unitamente alla buona condotta.

All’esito di tale procedura, il casellario giudiziale risulterà sempre vuoto, mentre la visura del casellario conterrà un’ulteriore annotazione ove sarà precisato “reato estinto”.

Un esempio di ordinanza che dichiara l’estinzione del reato e degli effetti penali in caso di patteggiamento

ordinanza di estinzione del reato e degli effetti penali

Ecco a te un esempio di visura del casellario con l’annotazione dell’estinzione del reato (puoi chiedere la visura del casellario giudiziale cliccando qui)

visura del casellario con estinzione del reato

Nell’esempio mostrato, Mario, all’esito dell’incidente di esecuzione, ha ottenuto l’importante risultato di evitare la contestazione delle recidiva in un futuro procedimento penale.

Inoltre, la pubblica amministrazione, pur leggendo la condanna, difficilmente valuterà negativamente Mario poiché la condanna penale e gli effetti negativi sono stati dichiarati estinti.

Chi decide sulla richiesta di estinzione del reato e degli effetti penali?

A differenza della riabilitazione penale, di cui ti parlerò  tra poco, il giudice che decide se concederti o meno l’estinzione del reato e degli effetti penali è il giudice dell’esecuzione penale15.

Detto in parole più semplici, sarà lo stesso giudice che ti ha condannato a dover valutare la richiesta di estinzione del reato e degli effetti penali.

L’unica eccezione a tale regola avviene quando a tuo carico ci sono più condanne emesse da giudici diversi, in questo caso, a decidere sulla tua richiesta di estinzione del reato e degli effetti penali non sarà il giudice che ti ha condannato, ma sarà l’ultimo magistrato che ti ha inflitto una condanna definitiva16.

Ad esempio, se sei stato condannato nel 2019 dal tribunale di Milano con un decreto penale di condanna e successivamente hai ricevuto una nuova condanna dal tribunale di Como, sarà quest’ultimo tribunale a decidere sulla richiesta di estinzione della condanna del 2019 irrogata dal tribunale di Milano.

Ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento

 

Una volta ottenuta la dichiarazione di estinzione del reato, posso non dichiarare la condanna?

Forse sì, forse no.

Lo so, non ti piace questa risposta ma non è colpa mia, il legislatore insieme alle recenti sentenze hanno complicato tutto.

Il punto di partenza è sempre la legge, la quale attribuisce la facoltà al condannato di non dichiarare nelle autocertificazioni determinati tipi di condanna, come ad esempio il patteggiamento ristretto e il decreto penale di condanna17.

Pertanto, a prescindere dall’estinzione del reato e degli effetti penali, potresti non dichiarare tali provvedimenti nelle dichiarazioni sostitutive, tuttavia a seguito di questa gradita novità legislativa, sono intervenute numerose sentenze che hanno mortificato la ratio della legge, andando ad creare eccezioni, sbarramenti e condizioni non previste dal legislatore.

La novità del luglio 2023 – il D.P.R. del 6 giugno 2023 n. 82

Infine, nel luglio 2023 è arrivata un’ulteriore novità18, secondo cui, per i concorsi pubblici il candidato deve dichiarare tutti i provvedimenti iscrivibili sul casellario, a prescindere dal tipo di provvedimento o dalla successiva estinzione del reato o riabilitazione penale.

Dunque, ad oggi, qualora dovessi sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva al di fuori dei concorsi pubblici, ti consiglio di leggere sempre attentamente ciò che firmi e forse potrai non dichiarare la tua condanna penale, a prescindere dall’eventuale estinzione ottenuta.

Al contrario, in caso di concorsi pubblici, dovrai dichiarare sempre tutto, a prescindere dal tipo di condanna o dal provvedimento estintivo ottenuto in seguito, in caso contrario rischi un procedimento penale e l’esclusione dal concorso o dal lavoro.

Ad ogni modo, in questo scenario dove il candidato per un concorso pubblico deve sempre dichiarare tutto, acquista ancora più l’importanza la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, poiché il candidato “giocando a carte scoperte” e dichiarando tutto, solo grazie alla dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali (o anche la riabilitazione) potrà differenziarsi da chi non ha ottenuto tale provvedimento.

Aggiornamento C.E.D. interforze

Una volta ottenuta la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, in teoria dovrebbe aggiornarsi anche la tua scheda personale presente nel Centro Elaborazioni Dati interforze.

Il C.E.D. interforze, che non è il casellario giudiziale, è un archivio specifico delle forze dell’ordine il quale riporta annotazioni diverse rispetto al casellario giudiziale19.

In questa sede, a te basta sapere che le annotazioni presenti nel C.E.D. non rappresentano un pregiudizio per un concorso pubblico o un procedimento penale, al massimo possono creare qualche momento di imbarazzo durante un controllo stradale o all’aeroporto.

Ad ogni modo, qualora all’esito dell’incidente di esecuzione non dovesse seguire un rapido aggiornamento del Centro Elaborazione Dati interforze, potrai chiedere che venga correttamente annotato il tutto presentando l’ordinanza di estinzione del reato e degli effetti penali.

Per verificare, se la tua scheda C.E.D. interforze è correttamente aggiornata, puoi chiedere un’interrogazione specifica al Ministero dell’Interno cliccando qui.

Esempio di risposta C.E.D. interforze a seguito della richiesta di aggiornamento

Ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento

Una volta ottenuto l’aggiornamento della scheda C.E.D. interforze, l’operazione di “pulizia” è completata.

Estinzione del reato e degli effetti penali o la riabilitazione penale?

Come accennato nell’introduzione, la procedura migliore in termini di “pulizia” della fedina è la riabilitazione penale.

La riabilitazione penale è lo strumento più incisivo poiché presuppone un attento vaglio sulla buona condotta del condannato e necessità del risarcimento alla vittima del reato, nonché del pagamento delle spese di giustizia20.

Inoltre, a decidere sulla richiesta di riabilitazione penale non sarà il giudice che ti ha condannato, ma sarà un tribunale specifico che prende il nome di Tribunale di Sorveglianza21.

I tempi per ottenere la riabilitazione penale sono molto più lunghi rispetto alla richiesta di estinzione del reato e degli effetti penali.

Ad esempio, la decisione sulla riabilitazione può arrivare anche dopo un anno e mezzo dalla richiesta, al contrario la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali è pronta dopa circa due mesi dal deposito dell’istanza.

A mio avviso, qualora tu avessi la forza economica e il tempo, è sempre preferibile la riabilitazione penale rispetto a tutte le altre procedure.

La riabilitazione penale per Silvio Berlusconi

Un esempio pratico di quanto sia incisiva la riabilitazione penale lo puoi valutare leggendo la biografia di Silvio Berlusconi, il quale nel 2013 fu condannato per frode fiscale, decadendo dalla carica di parlamentare con conseguente impossibilità di ricandidarsi alle successivi elezioni.

Il cavaliere, per neutralizzare gli effetti negativi della condanna e ritornare alla vita politica, ha fatto ricorso alla riabilitazione penale, potendosi così candidare alle elezioni europee del 2019.

Ad ogni modo, se non hai la disponibilità economica per la procedura di riabilitazione penale, subito dopo c’è la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali, la quale è più che sufficiente per la maggior parte dei casi e rappresenta il miglior compromesso tra tutte le opzioni previste dalla legge.

Conclusioni – ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento

Innanzitutto, fai molta attenzione a chi ti promette di cancellare un precedente penale.

La legge, salvo ipotesi particolari, non prevede l’eliminazione dell’iscrizione dal casellario, ma dà la possibilità al condannato di neutralizzare gli effetti della condanna attraverso l’estinzione del reato e degli effetti penali o la riabilitazione penale.

Inoltre, in caso di condanna con decreto penale oppure nell’ipotesi di patteggiamento ristretto, la legge ti offre un particolare beneficio rispetto alle condanne ordinarie.

In tali ipotesi, potrai ripulire la tua fedina penale rapidamente e soprattutto senza risarcire il danno alla vittima del reato.

Ripulire la fedina penale in caso di decreto penale o patteggiamento sarà possibile attraverso una procedura definita “incidente di esecuzione”.

All’esito di questo percorso otterrai la dichiarazione di estinzione del reato e degli effetti penali e  potrai lasciarti alle spalle il tuo vecchio problema giudiziario.


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Note

  1. D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 – Testo Unico del Casellario
  2. Art. 5 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 – Testo Unico del Casellario
  3. Art. 167 del Codice penale
  4. Artt. 445 e 460 del Codice di Procedura Penale
  5. Art. 178 del Codice penale
  6. Art. 163 del Codice penale
  7. Art. 460 del Codice di Procedura Penale
  8. Art. 444 del Codice di Procedura Penale
  9. Art. 175 del Codice penale
  10. Art. 24 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 – Testo Unico del Casellario
  11. Art. 99 del Codice penale
  12. Art. 445, comma II, del Codice di Procedura Penale
  13. Art. 460, comma V, del Codice di Procedura Penale
  14. Art. 676 del Codice di Procedura Penale
  15. Art. 665 del Codice di Procedura Penale
  16. Art. 665, comma IV, del Codice di Procedura Penale
  17. Art. 28, comma VIII, del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 – Testo Unico del Casellario
  18. D.P.R. 6 giugno 2023 n. 82 – Norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni
  19. Art. 10, comma 3, legge n. 121 del 1981
  20. Art. 179 del Codice Penale
  21. Art. 683 del Codice di Procedura Penale
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CARMELA LEONE

Gentile Avvocato. Complimenti per il suo articolo. Un dubbio. C’è una mia parente che nel 2015 è stata condannata con decreto penale di condanna alla multa di € 15.000,00. Alla stessa è stata riconosciuta, essendo incensurata, la sospensione condizionale della pena. Ora insegna e vorrebbe presentare stanza di estinzione del reato. Ha provato con l’istanza di riabilitazione, ma le è stata rigettata, perchè non è stato ottemperato il requisito dell’adempimento delle obbligazioni civili. Faccio bene a presentare istanza di estinzione di reato?. O qual’è la strada percorribile per vedermi annotata nella visura del casellario l’estinzione del reato ? Sono passati… Leggi il resto »

Cosimo

Sei stato molto esaustivo, e di facile consultazione.. grazie

Mairio

Sono Mario che avevo commesso reato p.e p. Art.81 e Art 660 c.p e condannato con decreto penale ad un’ammenda.E’ stato cancellato come precedente. Come devo fare per fare in modo che al C.E.D. interforze, se mi fermassero per un controllo, non risulti piu’ nulla su di me nel senso giudiziario come un precedente di polizia, ma rimanga un dato interno come in forma anonima. Che pocedure devo fare e cosa mi verra ‘ risposto prima dell’aggiornamento e dopo. ? Grazie, Mario

M.

Gentile avvocato, dopo l’estinzione del reato per l’Aggiornamento della banche dati delle forze dell’ordine, si deve presentare una istanza con l’assistenza dell’avvocato?
La ringrazio in anticipo del supporto

Maurizio

Salve Avvocato, ho pagato una ammenda per una contravvenzione come da Decreto Penale <( ex art. 53 l 689/81)emesso nei miei confronti art. 459 cpp,con attenuanti genereiche la mia domanda è : se chiedo il certificato del Casellario Giudiziale me lo ritrovo? Posso autocertificare di non aver subito nessuna Condanna Penale o incorro nel reato Falso ideologico? Devo presentare questo certificato per un lavoro e non vorrei fosse di impedimento.Grazie di cuore

Vincenzo

Salve avvocato , complimenti per il suo articolo, tra i migliori reperibili in rete, avrei una domanda , se un reato viene dichiarato estinto per intervenuta prescrizione a seguito di apposizione a decreto penale di condanna per guida in stato di ebbrezza , esso risulterà nella visura ? I reati estinti per prescrizione vengono inscritti in qualche registro ?

Vincenzo

Grazie avvocato per la risposta .
Quindi neanche nella “visura penale” sarà presente una qualche inscrizione, come nel caso riportato nel suo articolo ?

Paola Belardinelli

Sono una collega del foro di Milano e ho trovato molto interessante il tuo articolo. Una domanda:le osservazioni fatte valgono anche nel caso di pronuncia di estinzione del reato per esito positivo della Map (mi riferisco a maggiorenne)? Grazie per la risposta, Paola Belardinelli

Cristiano

Salve avvocato, a seguito di incidente di esecuzione (in caso di decreto penale di condanna con successiva annotazione dell’estinzione del reato). Quando fosse necessario produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione con la seguente formulazione: “di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa.” Come è necessario comportarsi ? Dichiarare di non aver riportato condanne oppure dichiarare le condanne estinte ? Grazie..

Stefano

Gentile Avvocato,
Ho ricevuto una condanna a 7 mesi per resistenza e lesioni in continuazione, la condanna epassata in giudicato a febbraio 2018 dope che il ricorso in cassazione e stato dichiarato inammissibile, mi estata concessa la sospensione condizionale della pena ma non la non menzione (non e stata richiesta), la condanna risulta ora nel casellario, oltre ai procedimenti di estinzione o riabilitazione, esiste un modo per richiedere la non menzione senza dover aspettare il decorso dei 3 o 5 anni?

Fabrizio A.

Buongiorno, se non li trovo nella visura e non trovo nulla nel certificato ex art. 335 (non ci sono informazioni suscettibili di comunicazione, escludo ci possano essere indagini in corso, visto che dall’ultima notizia che ho sono trascorsi sette anni, e nella richiesta del certificato avevo espressamente chiesto la menzione di eventuali procedimenti di archiviazione, trasferimenti etc.), dove trovo traccia di eventuali procedimenti avviati ed il loro esito? nella visura SDI? Grazie mille, saluti. PS ovviamente recensione più che positiva! :-)