ripulire la fedina penale

Ripulire la fedina penale: come, dove, quando e perché?

Questo articolo utilizza un linguaggio atecnico, finalizzato a far comprendere a tutti le nozioni del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, volgarmente detti “fedina penale”.

Guarda il video-articolo su come RIPULIRE la FEDINA PENALE

Aggiornamento novembre 2018

Con il decreto legislativo del 2 ottobre 2018, n. 122, il legislatore ha riformato il casellario giudiziale.

Le informazioni del presente articolo vanno, pertanto, integrate con quanto introdotto dalla riforma.

Ti consiglio di leggere il mio articolo“La riforma del casellario giudiziale: meglio tardi che mai” che evidenzia le principali novità della riforma.

Per dubbi i domande non esitate a contattarmi (prima di scrivermi procuratevi una visura1)

Cosa sono la fedina penale e il casellario giudiziale?

Per “fedina penale” si intende il documento, definito “casellario giudiziale”, in cui sono iscritte per estratto tutte le condanne penali passate in giudicato.

Per passate in giudicato intendo i procedimenti definiti con sentenza o decreto penale di condanna, non più impugnabili.

Diversamente, quando il procedimento è ancora pendente, tale iscrizione è presente nel certificato dei carichi pendenti”, o nel certificato 335 c.p.p. che, appunto, elenca i procedimenti in corso (pendenti) e non ancora definitivi.

Cosa vuol dire essere pregiudicato?

La risposta è semplice: si ha un precedente penale, e dunque si è pregiudicati, solo quando è presente una iscrizione nel casellario giudiziale.

In altri termini, solo quando il processo si è chiuso con una sentenza o  con un decreto penale di condanna DEFINITIVI.

In tutte le altre ipotesi non si è pregiudicati, ma semplicemente si ha un carico pendente, ossia un procedimento in corso che ancora non si è chiuso.

Nel momento in cui arriverà con una condanna definitiva, l’iscrizione verrà cancellata dai carichi pendenti e passerà nel casellario giudiziale.

Cosa vuol dire ripulire la fedina penale?

Ovviamente, con tale domanda si fa riferimento al casellario giudiziale, poiché, come anzidetto, i carichi pendenti per loro natura sono provvisori.

Tuttavia prima di poter rispondere è necessario comprendere lo scopo e il funzionamento del casellario.

Il casellario è un archivio dove viene trascritta la storia della condanne penali passate in giudicato di un cittadino.

Quindi, leggendo il casellario è possibile conoscere i precedenti penali di una persona e capirne, ad esempio, l’affidabilità per un determinato lavoro.

Ho sentito che esiste un doppio casellario?

La domanda è formulata male, ma semplificando la risposta è sì.

Nel dettaglio, le condanne passate in giudicato vengono tutte iscritte sul casellario, ciononostante non tutte sono visionabili da parte del cittadino.

Questo perché per alcuni reati meno gravi o per determinati tipi di sentenze (ad esempio il patteggiamento), è concesso il beneficio della non menzione nel casellario.

In altri termini, occorre distinguere due tipi di casellario a seconda da chi viene richiesto.

Se il casellario è richiesto dal cittadino (dunque lo stesso soggetto interessato), quest’ultimo si ritroverà tra la mani un certificato parziale, che non mostra tutte le iscrizioni.

Saranno, ad esempio, escluse la sentenze di patteggiamento, i decreti penali di condanna e le condanne con le quali è stato concesso il beneficio della non menzione nel casellario.

Lo scopo di questa visione parziale è quello di non pregiudicare il cittadino che ha subito una condanna per un reato lieve.

Quindi se Tizio è stato condannato per una diffamazione ed ha beneficiato della non menzione nel casellario, vorrà dire che il casellario giudiziale richiesto da Tizio non riporterà tale condanna.

Questo, però, non vuol dire che la condanna non è iscritta nel casellario, ma semplicemente che non è visibile agli occhi del cittadino privato.

Diversamente, se il casellario è richiesto dall’autorità giudiziaria o dall’amministrazione pubblica, quest’ultimi potranno accedere alla versione integrale del certificato penale e leggere così tutte le iscrizioni presenti.

È possibile cancellare un precedente penale?

Salvo alcune ipotesi particolari (condanne emesse dal giudice di pace per reati lievi, ecc…), le iscrizioni non si cancellano.

Avete capito bene, il precedente penale sarà sempre presente nel casellario e riverbererà i suoi effetti (quasi) per sempre.

Gli unici strumenti che si hanno per limitare gli effetti negativi sono

  1. la riabilitazione
  2. o l’incidente di esecuzione in caso di patteggiamento o decreto penale di condanna.

Questo non vuol dire che a seguito di tale procedure l’iscrizione verrà cancellata, ma semplicemente che accanto all’iscrizione verrà aggiunta una importantissima dicitura che reciterà “reato estinto”.

Tecnicamente tale dicitura fa sì che pur se presente visivamente nel casellario, il precedente non avrà più alcun effetto, ripristinando la vostre facoltà giuridiche perse con la condanna.

Ad esempio non potrà essere contestata la recidiva.

Ma allora cosa vuol dire ripulire la fedina penale?

Dunque, “ripulire la fedina penale” a seconda del tipo di reato può avere un significato diverso.

Se il reato è lieve e si sono realizzate determinate condizioni (ad esempio sono decorsi dieci anni dalla condanna emessa dal giudice di pace) è possibile chiedere la cancellazione dell’iscrizione. E per cancellazione intendo l’effettiva eliminazione dell’iscrizione.

Per tutti gli altri reati, non è prevista l’eliminazione della iscrizione ma è possibile neutralizzare gli effetti negativi del precedente penale.

A seconda del tipo di condanna inflitta (patteggiamento, decreto penale di condanna o sentenza ordinaria) vi saranno procedure e condizioni che potranno determinare l’estinzione del reato e degli effetti penali.

Questo non vuol dire che l’iscrizione sparirà dal casellario, ma semplicemente che verrà aggiunta una fondamentale postilla che dirà “reato estinto”.

Come faccio a conoscere tutti i miei precedenti penali?

Infine, proprio perché non tutti i precedenti sono leggibili nel casellario richiesto dal privato, consiglio prima di firmare un’autocertificazione ove si dichiara di non aver precedenti, di chiedere  una visura del casellario2e non un certificato del casellario giudiziale.

Questo perché dalla visura del casellario il privato può prendere visione di tutti i propri precedenti penali senza il filtro operato dal casellario richiesto dai privati.

Concludo specificando che la materia è complessa, questo è stato un breve sunto al fine di comprendere superficialmente il funzionamento del casellario.

A tal fine sono state compiute numerose semplificazioni, qualora, invece, voleste approfondire è sufficiente leggere il testo unico del casellario giudiziale.

Aggiornamento novembre 2019

Con il decreto legislativo del 2 ottobre 2018, n. 122, il legislatore ha riformato il casellario giudiziale.

Le informazioni del presente articolo vanno, pertanto, integrate con quanto introdotto dalla riforma.

Ti consiglio di leggere il mio articolo “La riforma del casellario giudiziale: meglio tardi che mai” che evidenzia le principali novità della riforma. Per dubbi i domande non esitate a contattarmi (prima di scrivermi procuratevi una visura3)

Per approfondire l’argomento ti consiglio leggere questo mio articolo: Quali precedenti penali vanno dichiarati in un’autocertificazione?


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  1. Art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  2. Art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
  3. Art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica n. 313 del 14 novembre 2002 – Testo Unico sul Casellario
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Thomas

Buongiorno, sono stato assolto per non aver commesso il fatto relativamente ad una presunta invasione di campo allo stadio. Oggi scopro che risulto ancora segnalato nel casellario giudiziario perchè non è stata registrata la sentenza avvenuta ad ottobre dello scorso anno. Cosa devo fare?

Marino

Buon giorno. Vorrei elencare una sintesi di ciò che mi è accaduto più di 10 anni fa: mi e stato fatta una multa per …. hai vigili ho spiegato che era il tempo di bere un caffè, ma niente e nulla di elastico da parte loro. E li sono scappati parole offensive. Mi hanno portato in caserma per richiesta documenti e poi sono andato via. Morale. Sono stato condannato a sei mesi di carcere è una multa di 16.000.00€ e più. Per offesa a pubblico ufficiale. L’avvocato di all’ora mi confermò di non dover scontare nulla . Ora il problema… Leggi il resto »

Cesare

Salve, più 10 anni fa ho subito una condanna ad 8 mesi con la condizionale. Dopo alcuni anni ho chiesto la riabilitazione che mi è stata negata perché non ho pagato le spese processuali ne il risarcimento alla parte lesa. I giudici mi dicono che io avrei dovuto comunicare l’impossibilità (cosa che non sapevo) a non poter pagare e risarcire perché indigente. Adesso cosa dovrei fare prima di richiedere nuovamente la riabilitazione? Grazie.

Ernesto vrlli

Buonasera volevo sapere un informazione.nel 2013 ho avuto una condanna 6 mesi di pena sospesa x cancellarla quantomi costa.

Gazmir

Buona sera, io ho avuto una condanna definitiva di 3anni nel 2014,nel 2017 ho avuto il beneficio di scontrare come affidamento in prova,l’ho finito del inizo 2020,volevo sapere da quando inizia la riabilitazione per poter chiedere la cancellazione?grazie mille in anticipo

Enrico

Buongiorno io nel 2009 quindi 12 anni fa mi hanno ritirato patente per art 186
Ma ancora a oggi per rinnovo porto d armi difesa personale uso lavorativo devo fare esame del capello
È possibile effettuare cancellazione dell art 186
Amministrativa tasso alcolemico del 0.59
Grazie

Enrico

Ok quindi non posso farci niente
Grazie

Valentina

Buongiorno,
Se da visura del casellario non risulta nulla, significa che posso sicuramente partecipare ad un concorso pubblico senza impedimenti?
Grazie.

Valentina

La ringrazio per la celere risposta.
Ma come posso essere certa dell’assoluta condotta incensurabile?

Grazie ancora.

Valentina

Approfitto ancora della sua enorme disponibilità.
Nel 2015 ricevetti un decreto penale di condanna dove era prevista l’oblazione. La situazione riguardava l’ambito lavorativo, per cui l’azienda dove al tempo lavoravo si prese “carico” della questione, mettendo a disposizione il loro legale e pagando tutto. Qualche mese dopo ricevetti un decreto di giudizio immediato a seguito di opposizione a decreto penale di condanna, ma poi piu nulla. L’azienda mi disse di aver risolto tutto, ma per mia superficialità non approfondii sulle modalità. Ora come posso sapere come fu risolta la questione?

Luigi

Si può praticare la professione forense avendo a carico una fedina penale sporca?

Mirella Cama

Buongiorno, nel 2017 ho avuto una condanna di tre mesi di pena sospesa e che doveva pagare 1500 più spesa degli avvocati, ma non ho saputo più niente del agraviato, e come ho fatto la richiesta per la cittadinanza mi e arrivata una lettera della prefettura che devo presentare il certificato di riabilitazione entro 30 giorni, cosa devo fare? Grazie.

Enzo

Salve avv.giuseppe
Vorrei un info…se possibile, il 28gen2012 mi hanno arrestato per 73 comma 5 il pm mi dà 530 comma 2 assolto ma in dubbio, il giudice mi condanna a 4 anni usciamo a piede libero dopo mesi il mio avvocato mi fa dichiarare il Rito Abbreviato e prendo 2,8mesi e 14 Milà euro di multa , siamo al 1 ottobre 2020 sono in attesa di appello , sarà prescritto ? Se, si ….anche la multa? Grazie mille in anticipo

Enzo

Come mai avvocato… Colpa della legge buonafede? Perché leggendo in giro vedo scritto max 7annni e mezzo a me ne sono quasi 9….