l'uso personale di stupefacenti

L’uso personale di stupefacenti: è lecito drogarsi?

Spesso ti sei chiesto se sia legale o permesso fare uso di stupefacenti.

Qualcuno ti ha detto di sì, altri ti hanno detto di no e ora hai le idee ancora più confuse.

Premesso che in nessuno modo ho intenzione di invogliarti a fare uso di droghe, con questo articolo voglio solo farti capire esattamente in cosa consiste l’uso personale di stupefacenti e quali sono le conseguenze.

Guarda il video per conoscere le conseguenze legali dell’uso personale di stupefacenti

È lecito fare uso personale di stupefacenti?

No, se per “lecito” intendi che tale attività sia permessa dalle legge senza nessuno tipo di conseguenze per l’assuntore della droga (al pari di bere un bicchiere d’acqua), allora la risposta è “no”.

Diciamo che la tua domanda è posta male ed è più corretto chiedersi se sia “penalmente rilevante l’uso personale di sostanze stupefacenti?

La risposta è “no”, non è penalmente rilevante l’uso personale di stupefacenti, ma la legge prevede altre conseguenze (sanzioni) nei confronti di chi fa uso personale di stupefacente.

Cosa vuol dire che “non è penalmente rilevante”?

Vuol dire che non ci sarà un processo penale, non ci sarà una condanna e la fedina penale non verrà macchiata.

Questo per la semplice ragione che la legge penale punisce esclusivamente lo spaccio di droga, ma non l’uso personale.

Pertanto, anziché iniziare un procedimento penale, inizierà un procedimento amministrativo all’esito del quale potranno essere irrogate sanzioni come la sospensione della patente.

Dunque, è corretto affermare che l’uso personale non è penalmente rilevante, mentre è sbagliato dire che l’uso personale di stupefacenti è legale e non ci sono conseguenze.

Quindi è lecito fare uso personali di stupefacenti?

No, come spiegato prima,  non è lecito e/o legale e/o permesso fare uso personale di stupefacenti.

Con questo voglio ribadire il concetto che la l’uso personale di stupefacenti è in ogni caso vietato, tuttavia la sanzione per tale illecito non sarà di natura penale (come la reclusione) ma sarà di natura amministrativa.

Qualora le forze dell’ordine ti dovessero beccare a fumare uno spinello, ti verrà contestato l’uso personale di stupefacente, la sostanza verrà sequestrata e distrutta e sarai sottoposto ad un procedimento amministrativo.

(Allego un verbale di contestazione di uso personale, al fine di far meglio comprendere cosa accade in caso di accertamento)

verbale per uso personale di stupefacenti

Qual è la legge di riferimento in Italia?

La legge di riferimento è il testo unico sugli stupefacenti1.

L’art. 73 del testo unico sugli stupefacenti punisce chi

“…coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo…”

In altri termini, lo Stato punisce chi “spaccia” droga con pene molto alte, tuttavia non è questa la sede dove approfondire questo argomento, oggi parliamo solo dell’uso personale di stupefacenti.

La norma di riferimento per l’uso personale di droga è l’art. 75 del testo unico sugli stupefacenti, il quale prevede un determinato procedimento amministrativo (che vedremo tra poco) nei confronti di chi

“per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope”

Quali sono le sanzioni che possono essere irrogate a chi fa uso personale di stupefacenti?

Nel caso di uso personale di stupefacenti, la legge2prevede le sanzioni amministrative della SOSPENSIONE:

  1. della patente di guida o il divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
  2. della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  3. del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  4. del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

Nel caso di utilizzo di droghe pesanti (cocaina, eroina, ecc…) tali sanzioni dureranno minimo due mesi e massimo un anno.

Nel caso di droghe leggere (marijuana, hashish, ecc…) tali sanzioni dureranno minimo un mese e massimo tre mesi.

Chi decide quale sanzioni irrogare e la durata?

L’autorità che decide se irrogare la sanzione, la tipologia della punizione e la durata è il Prefetto e non il giudice penale.

Accadrà che a seguito del controllo delle forze dell’ordine, all’assuntore di stupefacente viene:

  1. sequestrata la sostanza stupefacente;
  2. contestato l’uso personale della droga con un apposito verbale;
  3. nei mesi successi al controllo, l’assuntore verrà invitato a presentarsi dinanzi al Prefetto.

L’invito a presentarsi dinanzi al Prefetto (o un suo delegato) è il momento cruciale di questo procedimento amministrativo, poiché, come accennato prima, il Prefetto dovrà decidere prima di tutto  se punire il colpevole dell’uso personale di stupefacente.

Qualora dovesse orientarsi per tale scelta, dovrà decidere quale sanzione amministrative irrogare e la durata, nonché, formulare (eventualmente) l’invito di partecipazione a Servizi pubblici per le dipendenze patologiche del Sistema Sanitario Nazionale (Ser.D. ex Ser.T).

Come avrai capito è importante presentarsi al meglio dinanzi al Prefetto, meglio se lo fai con un avvocato, il quale potrà rafforzare la tua linea difensiva con il deposito di una memoria scritta.

invito prefetto uso personale stupefacenti

Cosa accade se non mi presento al colloquio con il Prefetto?

E’ opportuno precisare che NON è obbligatorio andare dal Prefetto, nel senso che se non ti presenti nessuno verrà a prenderti a casa di forza.

Ti consiglio, tuttavia, di andare sempre dal Prefetto poiché solo partecipando al colloquio avrai la possibilità di difenderti e magari evitare l’irrogazione delle sanzioni amministrative.

Al contrario, se decidi di non partecipare a tale incontro, la tua assenza determinerà l’automatica irrogazione delle sanzioni amministrative.

È vero che il Prefetto può NON irrogare sanzioni?

Sì, è vero. Il Prefetto può decidere di non irrogare le sanzioni amministrative.

Se ti presenti al colloquio e convinci il Prefetto che il fatto è di lieve entità, che se pentito o che è stato un unico episodio della tua vita, quest’ultimo3 al posto delle sanzioni, e solo se è la prima volta che capita, può definire il procedimento con il formale invito a non fare più uso delle sostanze stupefacenti.

In altre parole, se ti presenti bene, ti fai assistere da un avvocato e depositi una memoria scritta, potrai evitare le sanzioni amministrative e uscire da tale procedimento con il solo avviso orale di non fare più uso di sostanze stupefacenti.

Quali sono le conseguenze legali per l’uso personale di stupefacenti?

Come detto nell’introduzione, l’uso personale di sostanza stupefacente non ha conseguenze penali, pertanto non avrai un processo penale e non ci saranno condanne sul tuo casellario giudiziale.

Questo, tuttavia, non vuol dire che non ci saranno conseguenze negative, poiché potrai essere punito con una della sanzioni amministrative che ti ho prima indicato e, in ogni caso, sarai “schedato” dalle forze dell’ordine.

In altre parole, il tuo casellario giudiziale sarà pulito poiché non avrai un precedente penale, ma il tuo nome sarà presente nell’archivio della forze dell’ordine e potrà essere un ostacolo per alcuni concorso pubblici, come ad esempio quelli nelle forze dell’ordine.

Tecnicamente tale iscrizione prende il nome di “precedente di polizia” e fa sì che tu non abbia più la cosiddetta condotta incensurabile e, di conseguenza, ti sono preclusi determinati concorsi pubblici di alto profilo.

Ti mostro un esempio di come risulta la tua scheda alle forze dell’ordine (interrogazione c.e.d.) a seguito di una segnalazione per uso personale di stupefacente:

ced uso personale sostanza stupefacente

 

Come faccio a capire se la sostanza stupefacente detenuta è destinata all’uso personale o allo spaccio?

Questa è la domanda più importante e difficile a cui rispondere.

Preliminarmente devi sapere che se si vieni fermato mentre si sta cedendo anche un solo spinello (quindi una minima quantità) a un soggetto terzo, a prescindere da eventuali somme di denaro ricevute o promesse, o dalla esigua quantità della sostanza ceduta, si rientra nell’ipotesi di “spaccio” e sarai sottoposto a un procedimento penale.

In questo scenario, non conta la quantità della sostanza, ma rileva esclusivamente il fatto che tu stia passando lo spinello a tuo amico.

Fatta questa premessa e all’infuori dall’esempio fatto poc’anzi, ti indico quali sono le condizioni per comprendere quando si può parlare di uso personale di stupefacenti.

La legge prevede che l’uso personale può essere dedotto:

  1. dalla quantità di sostanza stupefacente, che non dovrà essere superiore ai limiti massimi indicati con decreto del ministero della Salute;
  2. dalle modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti o psicotrope, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato;
  3. da altre circostanze dell’azione, da cui risulti che le sostanze stupefacenti sono destinate a un uso esclusivamente personale.

Il primo elemento: la quantità di sostanza stupefacente

Il primo elemento da valutare è la quantità di sostanza stupefacente.

Sulla base di quanto indicato dal ministero della Salute è permesso detenere una certa quantità di sostanza stupefacente destinata all’uso personale (dopo ti mostro come la legge calcola tale quantità massima).

Se la sostanza detenuta è pari o inferiore a tale quantità e non sei “beccato” mentre cedi la sostanza a terzi, allora non subirai un procedimento penale, ma dovrai fare solo i conti con il procedimento amministrativo che ti ho prima descritto.

Superata, invece, la soglia quantitativa prevista dalla legge, si presume sempre che la sostanza sia destinata allo spaccio.

Fortunatamente tale assunto non è una presunzione assoluta, cioè puoi comunque dimostrare l’uso personale ricorrendo ad altri elementi.

Questo vuol dire, tuttavia, che dovrai affrontare un processo penale e cercare dimostrare che la sostanza, seppur superiore ai limiti previsti per l’uso personale, era destinata esclusivamente a te stesso.

Il secondo elemento: le modalità di presentazione, confezionamento e il peso lordo dello stupefacente

Nel momento in cui la sostanza stupefacente è superiore alle soglie determinate dal ministero della Salute, occorrerà valutare il peso lordo, il modo in cui è confezionata e come si presenta.

Innanzitutto, potrai cercare di dimostrare l’uso personale di stupefacenti se la quantità in tuo possesso è di poco superiore al limite prevista dalla legge per quella determinata tipologia di sostanza.

Sarà, ovviamente, più arduo sostenere l’uso personale se hai una quantità di sostanza cento volte superiore al massimo previsto dalla legge.

Inoltre, sarà importante valutare il modo in cui è confezionata la sostanza, ad esempio, sarà indice di destinazione personale se la sostanza non è divisa in dosi o se viene conservata in un luogo non occultato.

Ti faccio un esempio di un caso concreto, così da capire meglio il concetto.

Tizio viene fermato per strada mentre fuma uno spinello. La polizia effettua una perquisizione personale e trova nel borsello di Tizio una quantità di sostanza stupefacente di poco superiore al limite previsto dalla legge.

Le forze dell’ordine procedono, anche, con una perquisizione a casa di Tizio, dove trovano cento bustine di plastica e un bilancino di precisione.

In questo scenario, sarà molto difficile sostenere l’uso personale da parte di Tizio poiché la quantità della sostanza stupefacente, unitamente alla presenza delle bustine e del bilancino, farà propendere il giudice per la destinazione non personale della droga.

Al contrario, se pur in presenza di sostanza stupefacente di poco superiore al limite previsto dalla legge non ci sono gli elementi sintomatici dello spaccio, dovrai sì affrontare un procedimento penale, ma avrai ottime possibilità di convincere il giudice che la droga era destinata all’uso personale ed essere così assolto dall’accusa di spaccio.

A tal fine, ti allego una sentenza di un mio processo dove Caio, imputato per “spaccio” è stato assolto pur avendo una quantità superiore a quella destinata per l’uso personale.

Il terzo elemento: le circostanze dell’azione

Infine, occorrerà valutare le circostanze dell’azione, quindi il come ci ti sei comportato al momento del controllo e l’eventuale collaborazione prestata alle forze dell’ordine.

È evidente che un’improvvisa fuga è cosa ben diversa rispetto a una spontanea consegna della sostanza alle forze dell’ordine.

Come si calcola la quantità di stupefacente destinata all’uso personale?

Fermo restando la valutazione degli elementi sopra indicati, il calcolo per capire se la quantità della sostanza stupefacente supera la soglia dell’uso personale è guidato dalle tabelle emanate dal ministero della Salute.

La quantità massima detenibile perché si possa parlare di uso personale (e non di spaccio) si ottiene moltiplicando la dose media singola (D.M.S.), cioè la quantità di principio attivo che produce l’effetto stupefacente, per un numero stabilito (definito moltiplicatore).

Inoltre, per agevolare i controlli delle forze dell’ordine, la legge indica anche la quantità lorda di sostanza stupefacente detenibile per uso personale, senza che sia necessario accertare ogni volta la quantità di principio attivo.

In questo modo, sarà sufficiente pesare la sostanza e comprendere subito se la quantità è destinata all’uso personale o allo spaccio.

L’indagato, ovviamente, nel corso del procedimento penale potrà chiedere all’autorità giudiziaria che sia accertata in laboratorio l’esatta quantità di principio attivo.

Di seguito alcuni esempi di calcolo

  • eroina, la dose media singola è di 25 mg, il moltiplicatore variabile è dieci, la quantità massima detenibile 250 mg (25mg x 10), la sostanza lorda detenibile è 1,7 g (15% del lordo si presume essere principio attivo), il cui numero di dosi per uso personale è pari a dieci;
  • cocaina, la dose media singola è 150 mg, il moltiplicatore variabile è cinque, la quantità massima detenibile è 750 mg (150mg x5), la sostanza lorda detenibile è 1,6 g (45% del lordo si presume essere principio attivo), il numero di dosi per uso personale è pari a cinque;
  • cannabis (marijuana ed hashish), la dose media singola è di 25 mg, il moltiplicatore variabile è venti, la quantità massima detenibile 500 mg (25mg x 20), la sostanza lorda detenibile è 5 g (10% del lordo si presume essere principio attivo), il numero di dosi per uso personale è pari a venti.

Esempio pratico 1: il peso lordo della eroina che ti hanno trovato in casa è 1.700 mg, il 15% di 1700 mg è circa 250 mg (il presunto principio attivo), pertanto la quantità di sostanza è compatibile con l’uso personale.

Esempio pratico 2: il peso lordo della eroina che ti hanno trovato in casa è 5.000 mg, il 15% di 5000 mg è circa 750 mg (il presunto principio attivo), pertanto la quantità di sostanza non è compatibile con l’uso personale. Da una tale quantità di eroina si ricavano trenta dosi, dunque ben oltre le dieci dosi previste per l’uso personale.

 

tabella uso personale stupefacente

Conclusioni – l’uso personale di stupefacenti

Fare uso personale di stupefacenti non è legale, non è permesso da legge e vi sono conseguenze legali negative per chi fa uso personale di droga.

L’uso personale di stupefacente è, appunto, punito con sanzioni di natura amministrativa irrogate dal Prefetto, come ad esempio la sospensione della patente o del passaporto.

Inoltre, in caso di contestazione di uso personale di sostanza stupefacente, sarai inserito nel database delle forze dell’ordine (che è diverso dal casellario giudiziale) ed avrai problemi per alcuni tipi di concorsi pubblici.

Al contrario, l’uso personale di stupefacente non è punito penalmente, pertanto non verrai sottoposto ad un processo penale e non ci sarà una condanna sul tuo casellario giudiziale.


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Note

  1. Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 – Testo unico sugli stupefacenti
  2. Art. 75 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 – Testo unico sugli stupefacenti
  3. Art. 75, comma XIV, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 – Testo unico sugli stupefacenti
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Melo

Buongiorno, l’altro giorno ho purtroppo assistito ad uno spiacevole evento, mi hanno fermato in macchina durante un posto di blocco, e al controllo di routine uno dei passeggeri a bordo (all’insaputa degli altri) è stato trovato con della sostanze stupefacente. A questa persona gli è stato contestato l’art 75, mentre a noi altri l’esito del controllo è stato negativo e non ci hanno contestato nessun art 75. E’ possibile che una volta analizzata la sostanza, e convocato il reo al colloquio in prefettura, questa possa disporre le analisi drug test non solo a lui ma anche a noi pur non… Leggi il resto »